Cristiano Ronaldo è la pietra angolare del mercato della Juventus. Al di là del nome del nuovo allenatore, sarà il campione portoghese a determinare molte delle scelte bianconere in questa campagna trasferimenti. Fresco della conquista della Nations League, impreziosita da una tripletta da favola contro la Svizzera in semifinale, CR7 vuole una Juve a sua immagine e somiglianza: più coraggiosa, più votata all'attacco, più europea.

Dietro a quel "resto al mille per cento" pronunciato il giorno della conquista della scudetto, c'è un'idea ben precisa di Ronaldo: sulla sua collocazione in campo e sui compagni di reparto, quelli vecchi e quelli nuovi. Fra gli attuali, la coesistenza con Dybala non è stata facile e le difficoltà di dialogo sono state evidenti (soprattutto da parte del numero 10, ovviamente). Fra gli obiettivi di mercato di Fabio Paratici invece c'è sempre Mauro Icardi: anche per lui, nel caso in cui la Juve volesse affondare il colpo, sarebbe decisivo il benestare del cinque volte Pallone d'Oro, vediamo perché.



Il compagno di reparto perfetto di Ronaldo è stato Karim Benzema, un centravanti che si è messo a disposizione del Re facendo a spallate per aprirgli gli spazi giusti, ma riuscendo al contempo a ritagliarsi spazi personali (e gol) importanti. Icardi saprebbe recitare lo stesso copione? Ne avrebbe voglia? Ne avrebbe le caratteristiche? Oppure, in altri termini, in un ipotetico 4-3-3 di Sarri, Ronaldo sarebbe disposto a giocare esterno con una punta centrale come Icardi, la cui caratteristica principale non è certo la mobilità? Al di là delle considerazioni economiche di una trattativa con l'Inter (solo per soldi? Per Dybala?), sono queste le premesse di una eventuale operazione Icardi-Juve. Paratici apprezza il classe 1993 argentino da sempre e, se fosse solo per lui, lo porterebbe a Torino senza indugi. Ma per farlo, dovrà prima superare la 'prova Ronaldo'.

Il numero 7 chiede pubblicamente a de Ligt di andare alla Juve
, il numero 7 vuole una squadra che non abbia più paura in Europa (ricordate l'uscita dal campo dopo l'1-2 con l'Ajax?), il numero 7 è determinante per il mercato dei campioni d'Italia, anche e soprattutto su Icardi.