Ormai due mesi fa, la Juventus rendeva ufficiale un sorprendente addio a Massimiliano Allegri, dopo cinque anni di vittorie e soddisfazioni. Le dinamiche per il suo sostituto si sono ben presto diramate, puntando in direzione di Maurizio Sarri, pronto a lasciare il Chelsea per sedere sulla panchina bianconera. Al rientro dalle meritate vacanze, i protagonisti hanno ritrovato un metodo e un mondo del tutto nuovo con il nuovo tecnico, come racconta Gazzetta.it.

AL LAVORO - Sarri viene infatti descritto come una guida costante negli allenamenti, con precisione maniacale per i dettagli e, di conseguenza, meno scherzoso rispetto ad Allegri. Il pallone è grande protagonista in ogni giornata di allenamenti, per abituare i calciatori ai suoi dettami e alle sue intricate trame tattiche fin da subito. La Juventus, fin qui, ha lavorato soprattutto sulla fase difensiva, con il tecnico che sta allenando ad aggredire per tenere la linea di difesa alta, così da complicare la costruzione del gioco degli avversari. Con lui la preparazione non è particolarmente dura, soprattutto in queste prime fasi, ma nel mese che separerà il ritorno in Italia dalla tournée in Asia e l'inizio del prossimo campionato, la Juventus salirà di colpi.

IL CAMBIO DI ROTTA - La Rosea racconta anche di quanto siano diversi gli allenamenti di mattina e pomeriggio. Prima di pranzo si lavora sul singolo reparto, mentre in seguito la squadra resta insieme e una partitella di rito non manca mai. Di "amichevole", però, c'è poco o nulla: Sarri si aspetta un'intensità notevole e che le due squadre giochino per "vincere", quasi fosse un test in vista degli impegni, dapprima in amichevole e poi ufficiali. Qui la distanza con il metodo di Allegri si fa più ampia: la competitività di elementi come Gianluigi Buffon e Cristiano Ronaldo viene sfruttata come spinta per tutta la squadra, fin dagli allenamenti. L'intensità che manca a livello muscolare e atletico, non manca mai col pallone tra i piedi. Da Allegri a Sarri, la svolta è già iniziata.