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Tra sogno e realtà. La Juve spera, ma ragiona, mentre decide a quale top player fare la coorte più spietata. Le voci su un possibile acquisto di Cristiano Ronaldo si susseguono, sempre forti e continue visto che si tratta di uno dei primi due giocatori al mondo. Ma ad oggi si può annoverare nella categoria dei sogni. Il nodo è più che altro l'ingaggio, al netto comunque di una concessione da parte del Real Madrid, che con vena di riconoscenza dovrebbe far partire il giocatore per una cifra vicina ai 120 milioni di euro (la cluasla di cui si è tanto parlato in Spagna): Cristiano Ronaldo ha chiesto al Real un rinnovo da 40 milioni di euro a stagione, anche se la somiglianza con una presa di posizione è sembrata molto forte. Altrove, in pochi sono in grado di garantirgli un guadagno superiore a quello di Leo Messi. Per la Juve queste cifre sono troppo alte, al limite dell'irraggiungibile: forse solo con un intervento di John Elkann e della sua FCA, come riferisce Tuttosport. L'unica cosa certa è che CR7 voglia l'addio.

Sull'altro fronte c'è Milinkovic-Savic, anch'egli sogno, ma ben più realizzabile. La Juve può giocarsi alcune carte per convincere Lotito - tra cui Pjaca -, ma soprattutto può puntare sul fatto che il serbo abbia la volontà di fare il grande salto, scegliendo però un campionato a lui molto noto. Il volere del giocatore, ma soprattutto un'asta che potrebbe non partire, con Lotito inerme di fronte al fuggi fuggi delle pretendenti, a causa della sua richiesta da 150 milioni di euro. E' questo lo scenario che farebbe più gola ai bianconeri, in grado così di abbassare le pretese del club biancoceleste. Intanto la Juve fa cassa, tra giovani (Mandragora, Cerri, Audero) e meno giovani (Rugani, Sturaro). 

Nella gallery: Ronaldo, perchè sì, perchè no.