L'inizio di stagione di Moise Kean non è stato di certo di quelli da ricordare. L'Everton in estate lo ha strappato alla Juventus a titolo definitivo, per quasi 30 milioni di euro, ma fino a questo momento il giovane centravanti non ha reso come ci si sarebbe aspettati. Nei 358 minuti collezionati in stagione, tra Premier League e Coppa di Lega, c'è soltanto una partita giocata per intero, contro lo Sheffield United, da sommare a un'altra sfida da titolare, contro il Wolverhampton, e a tanti altri spezzoni, più o meno brevi. Nessun gol segnato, un solo tiro in porta - un dato clamoroso per un centravanti - e tante sconfitte, addirittura quattro consecutive in Premier, che al momento condannano l'Everton al terz'ultimo posto in classifica. E, tra delusioni in campo e comportamenti sopra le righe, Kean ha per il momento perso anche il treno della Nazionale maggiore.

DELUSIONE - Anzi, il classe 2000 ha deluso anche con l'Under 21. Subentrato a fine primo tempo nella partita di qualificazione ai prossimi Europei di categoria contro l'Irlanda, si è fatto espellere per rosso diretto 19 minuti più tardi. Nella giornata di oggi è arrivato il duro commento a riguardo di Roberto Mancini, che in lui aveva creduto fin da subito per il futuro degli azzurri: "Mi dispiace, perché c'è sempre dentro lui. Penso sia stato sfortunato ieri, ma deve fare più attenzione". Insomma, Kean sta rischiando grosso e, con gli Europei in programma al termine della stagione, non parte più tra i favoriti per una convocazione. Gli occhi della Juventus, poi, sono sempre puntati sul suo rendimento, per valutare un possibile ritorno o meno in bianconero in futuro. A Kean serve una svolta immediata per non perdere tutto. L'Everton aspetta, la Nazionale spera, la Juventus osserva.