Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha parlato a Il Romanista del futuro del calcio italiano: "Più passano le ore e meno l'ipotesi di ricominciare è solida. I dati non segnano una netta inversione di tendenza e bisogna essere molto realistici. Se dovesse esserci un netto calo dei contagi nelle prossime 2-3 settimane si potrebbe pensare di ricominciare per la metà di maggio. Naturalmente a porte chiuse, perché nessuno dovrebbe azzardarsi ad avanzare l'ipotesi di giocare a porte aperte".

SULLA PROSSIMA STAGIONE - "È un tema molto sottovalutato. La pandemia sarà dichiarata ufficialmente conclusa solo 4 mesi dopo la fine dell'emergenza sanitaria e quindi ci porteremo dietro ancora per tanto tempo il carico psicologico di questa epidemia".

L'IMPATTO SUL MONDO DEL CALCIO - "Ci sarà un ridimensionamento del sistema calcistico, ma questa crisi potrebbe rivelarsi un'opportunità di ridurre i costi, penso agli ingaggi dei calciatori e alle commissioni dei procuratori, e di realizzare interventi strutturali che garantiscano stabilità economica alle squadre. Ridimensionamento anche sul mercato, le squadre più blasonate risentiranno della crisi e difficilmente si rivedranno certi prezzi. Sarebbero anche meno giustificabili dal punto di vista etico. Si sgonfierà quella bolla che si è avuta dopo il passaggio di Neymar al Psg".