Oggi Antonio Conte inizia la sua avventura sulla panchina dell'Inter: nonostante l'ufficialità arrivata venerdì, infatti, l'ex ct della Nazionale si è presentato oggi per il primo giorno di lavoro in sede, dopo alcune giornate trascorse a Madrid in compagnia dell'intera dirigenza nerazzurra. Senza dubbio un lunedì speciale, per lui e per il club, che arriva dopo un anno sabbatico e con tanta voglia di ritornare a vincere. Del resto è stato preso proprio per questo. 

LE VITTORIE - Sei titoli da allenatore (3 scudetti e una Premier League), quindici da giocatore, divisi così: 5 campionati, 5 Supercoppe italiane, una Coppa Uefa, una Champions League, una Coppa Italia, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea. Tutti con la maglia della Juventus. Insomma, non si può proprio dire che non abbia contribuito a scrivere la storia del club. Lui, che con la maglia bianconera addosso ha condotto oltre 500 battaglie, molte delle quali anche contro l'Inter e che ora, la sua Juve si troverà ad affrontarla.  LE FRASI - Già "sua", perché se è vero che il professionismo è la forma mentis del tecnico leccese, che già ai tempi bianconeri non ha mai nascosto di poter cedere a nuove possibilità, molto è stato lo stupore che ha accompagnato l'affare. Conte all'Inter: e chi se lo sarebbe aspettato? Di sicuro non i tifosi bianconeri - che lo hanno rimproverato sui social, accompagnati anche da molti nerazzurri - che negli anni erano rimasti conquistati da frasi come: "Dentro di me, comunque, scorre sangue bianconero, io sono uno juventino proprio dentro" e "Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti".

LO JUVENTINO - Insomma, identità juventina pura, tanto che in molti lo avrebbero voluto rivedere sulla panchina della Juventus per il dopo Allegri, nonostante un addio burrascoso e imprevedibile, che aveva messo a rischio la cosa più importante in quel di Torino: la vittoria. Eppure, non si poteva non cedere a quelle parole che inauguravano lo Stadium: "L'ingresso nella nostra nuova casa è da brividi, un'emozione indimenticabile. C'è un'atmosfera nuova, magica, qualcosa di sensazionale. È la serata dell'orgoglio juventino. È la serata in cui a tutti viene ribadito cosa vuol dire far parte della Juventus, il privilegio e la responsabilità di vestire quella maglia". E nemmeno a quel video, circolato a più riprese sul 'web bianconero', che rappresentava un Conte incontenibile nell'immediato post partita di una partita non banale: il 5 maggio. Gioia bianconera, tragedia (sportiva) nerazzurra. E Conte come attore protagonista, simbolo della juventinità. Oggi inizia un nuovo capitolo, ma sarà difficile, se non impossibile, per i tifosi dimenticare certe parole... nel bene e nel male. 

Nella nostra gallery le 10 frasi da "Juventino vero" di Conte.