Le prestazioni contro Spal e Bayer Leverkusen hanno fatto brillare gli occhi ai tifosi della Juventus, poi un altro paio di errori contro Inter e Irlanda del Nord, in un avvio di stagione tra incredibili alti e bassi, hanno riacceso le critiche. Non sono settimane agevoli quelle che sta vivendo Matthijs de Ligt. Catapultato in una realtà del tutto nuova in estate, dall'Ajax ai bianconeri, il gioiello classe '99 ha avuto poco tempo per ambientarsi, in particolare dopo il grave infortunio subito da Giorgio Chiellini al ginocchio. Fin da subito titolare, fin da subito inamovibile, al fianco di Leonardo Bonucci. A un paio di prime prestazioni negative, del tutto nella norma per un ragazzo di 20 anni, ha fatto seguito una settimana da urlo, come anticipato in apertura. Il derby d'Italia ha riaperto la ferita, la steccata in Nazionale l'ha acuita. De Ligt, però, è tutto fuorché un "pacco", come viene descritto oggi sui social.

CINQUE MOTIVI - Bastino cinque motivi, tra i tantissimi che si possano pensare. Innanzittutto De Ligt ha compiuto 20 anni lo scorso 12 agosto e questo, nel bene - per età, prospettiva e prestanza atletica - e nel male - per immaturità ed errori - ha un peso notevole. Nonostante ciò, però, il centrale olandese ha già oggi una grande esperienza anche a livello internazionale, avendo raggiunto le 20 presenze con l'Olanda e una semifinale di Champions League, a un passo dalla finale, con l'Ajax nella scorsa stagione. Anche da capitano, a dimostrazione delle sue doti innate di leader, della difesa e non solo. Contro la Spal, in particolare, De Ligt ha poi mostrato uno strapotere fisico impressionante che, se abbinato alla giusta tranquillità a livello mentale, può portarlo a dominare il confronto contro qualsiasi attaccante. E molto spesso a segnare in fase offensiva, come fatto proprio contro i bianconeri in Champions. Quanto vale lo ha dimostrato l'investimento della Juventus, ma anche l'interesse di tanti altri top club, in particolare il Barcellona.