Premettendo che Bonucci avrebbe dovuto evitare di perdere il controllo dopo il gol vittoria dell’Inter in Supercoppa, voglio porre una domanda a tutti i maestri di Galateo che puntualmente spuntano fuori su social e televisioni quando si verificano alterchi come quello di mercoledì scorso a San Siro tra il giocatore della Juve e il dipendente dell’Inter: loro come avrebbero reagito?

Al posto di Bonucci, tutti questi pseudo monsignor Della Casa avrebbero mantenuto il self-control o si sarebbero comportati alla stessa maniera? Da come spesso reagiscono o approcciano gli altri nelle chat su Facebook, Twitter o Instagram non li ritengo in grado di poter assumere il ruolo di moralizzatori o educatori del prossimo, perché l’offesa personale e la violenza verbale sono spesso all’ordine del giorno nei confronti di chi la pensa diversamente da loro. Gli stessi commenti pubblicati su questa vicenda sono stati sopra le righe, di un becerume esasperato e dettati spesso dal tifo, oltre che da una maleducazione di fondo. Si è distinto quello di Fabrizio Corona, condiviso da migliaia di queste brutte copie del monsignore dai “bei costumi”.

Detto ciò, l’ho premesso e lo ribadisco, Bonucci ha sbagliato e infatti pagherà giustamente una multa salata, di 10 mila euro, per quella sua reazione eccessiva a uno sfottò. Anzi, mi aspetto qualche sanzione pure da parte della società Juve e non necessariamente un altro sgabello.

Resta da sapere cosa esattamente gli abbia urlato il dipendente interista per farlo sbroccare in quel modo, e questo può saperlo soltanto chi era lì nei pressi e lo ha ascoltato. Dai video pubblicati sul web non lo si capisce perché quasi tutti riprendono la rissa tra i due quando è ormai in atto e non è chiaro cosa si dicano, tanto più che l’interista indossava la mascherina.

Però anche il provocatore nerazzurro non avrebbe dovuto essere lì, a ridosso della panchina juventina, e infatti pure la società Inter è stata multata con 5 mila euro per aver consentito a un proprio dipendente (nemmeno un tesserato o un dirigente) di trovarsi a ridosso del campo di gioco e di comportarsi poi in quel modo: i tifosi stiano sugli spalti.

A Bonucci viene contestato di avere alzato oltre alla voce pure le mani, ma a ben rivedere le immagini il supposto “schiaffo non c’è stato, anzi, quello che più ha avvicinato le mani al volto dell’altro è stato il dipendente dell’Inter e non viceversa, e non lo dico per volere a tutti i costi scagionare il giocatore juventino ma perché questo è quello che mi pare emerga dal documento filmato. Il tifo spesso però rende visibile ciò che ai più risulta invisibile. Escono fakenews a go-go sui vaccini, figuriamoci se qualcuno non se ne inventa qualcuna su Bonucci.

Concludendo, quello visto a San Siro non è stato di certo un bel siparietto, però in altri finali di partita abbiamo assistito anche a scene peggiori, con cazzotti e calci veri - tipo l’indimenticabile rissa di Valencia – da ridurre questa ad una baruffa tra educande.