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Pongo una domanda a tutti quelli juventini che, in queste ore, si stanno stracciando le vesti e danno degli incompetenti ai dirigenti bianconeri per la decisione di scambiare Dybala con Lukaku. Conte, quello dei tre scudetti consecutivi alla Juve, di cui uno col record dei 102 punti, che quando allenava il Chelsea voleva riportare a tutti i costi il belga a Londra e si arrabbiò mica poco quando gli dissero che non avevano nessuna intenzione di riprenderselo, che arrivato all’Inter ha fatto come primo nome per l’attacco proprio quello di Lukaku, è uno stupido? Uno che non capisce di calcio?

Perché questo sento dire in giro e leggo sui social: chi cede Dybala per prendere Lukaku, che segna poco e spesso si impapera al momento di concludere un’azione, di calcio è meglio che non se ne occupi. Dovrebbe dedicarsi ad altro. Paratici e Nedved compresi. E che il belga sia un bidone se ne sono accorti pure allo United, dove stanno facendo di tutto per sbolognarlo il prima possibile a qualche altro club. Allora perché non lo hanno regalato all’Inter, che a 70 milioni ci sarebbe anche arrivata pur di accontentare Conte? Ne chiedono invece 85, e non si schiodano da quella cifra. Prendere o lasciare. Per un “pacco” che in carriera ha segnato 187 reti, ben 71 più di Dybala. 

D’accordo, ha giocato 100 partite in più, ma anche aggiungendo un bonus di 25/30 reti alla Joya il divario resterebbe comunque ampio. È titolare nella propria nazionale e con 48 reti il miglior marcatore nella storia del Belgio. Dybala finora nella seleccion albi-celeste ha messo a segno appena 2 reti in 24 presenze e non è nemmeno titolare.

Non voglio convincervi a tutti i costi che Lukaku sia meglio di Dybala, anche perché sono due prospetti completamente diversi ed imparagonabili, desidero soltanto spiegarvi (se ci riesco) perché quella del belga non è una scelta peregrina e frutto soltanto delle esigenze di bilancio, come tanti stanno cercando di farla passare.

Vero che alla Juve c’era necessità di far quadrare i conti, però non lo si fa usando il macete, ma la ragione: rosa giocatori alla mano, si mettono sul mercato quelli considerati più a rischio infortuni (Caldara, Spinazzola) o che nelle ultime stagioni hanno avuto rendimenti inferiori alle aspettative della società. Il caso di Higuain, e ora di Dybala. Molto tecnico, esteticamente bello da vedere, raramente decisivo. 
Fino ad un paio di anni fa il suo valore di mercato si aggirava attorno ai 120 milioni (del resto, se Lotito ne chiede altrettanti per Milinkovic Savic, poteva valere quella cifra pure la Joya), adesso raggiunge a fatica i 90 (lo United non intende pagarne 100). Dovesse restare alla Juve e fare un’altra stagione semi-anonima, tipo l’ultima, il cartellino crollerebbe. 

Proprio per questo Nedved e Paratici hanno deciso di andare a monetizzare ora, andandolo a scambiare con un giocatore molto funzionale al gioco di Cristiano Ronaldo. Perché CR7 ha bisogno di un centravanti che vada a fare la guerra in area per lui, gli apra spazi, e contribuisca ad esaltarne le caratteristiche tecniche. In questo senso, Lukaku è perfetto, mentre con Dybala non solo non si è mai creato un feeling ma si pestavano spesso i piedi. 

Lukaku non serve al gioco di Sarri? Nella sua prima conferenza alla Juve, Mister Tuta disse di non avere schemi definiti, ma di voler modellare la propria filosofia di gioco alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Oltre a voler far fare il record di gol pure a Ronaldo. Per esaltarne le caratteristiche e quindi farlo segnare di più serve una punta tipo Lukaku, in grado di aprire spazi e fare sponde. Andavano bene pure Higuain e Mandzukic, se non fossero entrambi in evidente fase down. Il meglio lo hanno già dato. 

Lukaku è un soldato (parole sue), uno che si esalta nel gioco di squadra: il centravanti giusto per il modo di concepire calcio di Sarri.

Nell’ultima stagione, è vero, ha segnato poco, ma è stata in generale una delle peggiori disputate nelle ultime annate dal Manchester United, arrivato pure ad esonerare Mourinho. Che lo volle allo United, e Lukaku nella prima stagione coi Red Devils non lo deluse, buttandola dentro 27 volte. E quando non segna, produce comunque parecchi assist ai compagni. Quelli che finora sono spesso mancati in area a Ronaldo.
Quelli del #Dybalanonsitocca resteranno sulle proprie posizioni oltranziste, ma i numeri di Lukaku raccontano il contrario di quanto sostengono loro.