Da che mondo è mondo, e da che calcio è calcio, la spina dorsale di una squadra resta il centrocampo. Puoi avere in rosa i migliori difensori e il più forte attaccante in circolazione (CR7) ma se in mezzo al campo manchi di fosforo, muscoli e tecnica non vai da nessuna parte. E che alla Juventus sia quello il reparto maggiormente deficitario se ne stanno accorgendo in tanti.

L’unico convinto che “questa rosa è difficilmente migliorabile” è il DS Fabio Paratici. Il demiurgo dell’attuale mediana bianconera. Composta da Bentancur, Rabiot, Ramsey, Arthur e McKennie. Fino a gennaio ne ha fatto parte pure Khedira, che fin quando non ha frequentato più il JMedical del campo di gioco, causa i ricorrenti problemi fisici, è stato di gran lunga superiore ai 5 di cui sopra per intelligenza tattica, forza e capacità di andare in gol.

La rivelazione è stata senza dubbio il giovane texano Weston, ultra dinamico e con una buona visione della porta, di sicuro un acquisto azzeccato. E dopo un fisiologico periodo d’ambientamento e prima del suo stop per infortunio, stava iniziando a mostrare le proprie capacità il brasiliano Arthur, scambiato alla pari con Pjanic. Ad averci guadagnato nel baratto da 72 milioni sembra sia stata proprio la Juve, privatasi di un giocatore in fase calante e sostituito da un 24enne capace di difendere molto bene la palla e dare equilibrio e qualche geometria in più al centrocampo. Non è di sicuro un clone di Pirlo e non lo diventerà mai, però può tornare utile.

Ma i compagni di reparto?

Ramsey è di sicuro quello dotato di maggiore qualità e capace di far cambiare passo alla squadra dalla trequarti in avanti, ma per farlo deve stare bene, e questo purtroppo capita di rado. Solo in questa stagione il gallese ha avuto già tre stop (rispettivamente di 7, 17 e 15 giorni) per i soliti problemi muscolari. Aveva avuto infortuni a catena già all’Arsenal, e forse questo spiega la leggerezza con la quale i Gunners l’hanno lasciato andar via. Prima di prenderlo seppur a parametro zero, e fargli firmare un contratto da 7 milioni annui, non sarebbe stato meglio approfondire l’analisi della sua cartella clinica e virare su qualcun altro, più giovane e sano? Perché di fatto, quando servirebbe, Ramsey non c’è quasi mai.

A dire il vero, uno più giovane e integro era stato preso, pure lui da svincolato, ed è Rabiot. Uno però che al PSG, per scelta societaria causa dissidi col giocatore, non giocava da quasi un anno. Tutti a garantire sulle smisurate potenzialità del ragazzo, Buffon compreso che lo aveva conosciuto a Parigi, però finora queste eccelse qualità ancora non sono emerse. Tolto qualche strappo in velocità, è un giocatore lento, spesso indolente e parecchio falloso.

Bentancur è stato promosso a titolare, dopo 2 stagioni da riserva nelle quali aveva indubbiamente mostrato delle buone cose.  Al suo primo anno da titolare fisso, stanno affiorando in modo abbastanza evidente i suoi limiti, soprattutto sul piano della personalità. Di errori macroscopici, tipo quello nell’ultima gara col Porto, il giovane e inesperto uruguagio ne aveva già prodotti in serie in campionato e Coppa Italia. È un buon intercettatore di palloni, quando non lo fa ricorrendo al fallo, spesso da cartellino giallo se non addirittura rosso (e infatti Pirlo spesso è costretto a sostituirlo per evitare di mandare la squadra in inferiorità numerica). Anziché migliorare, sembra in verticale involuzione.

Su 5 componenti totali, se ne salvano al momento solo due. Con tutto il rispetto per Paratici, la rosa di centrocampo ci sembra di gran lunga migliorabile. E questo lo si potrà fare, ormai nel prossimo mercato estivo, non dando più la precedenza alle sole plusvalenze ma investendo anche sulla qualità.  Covid ovviamente permettendo, perché soldi a disposizione ce ne sono sempre meno.