"​Senza parole. E se proprio bisogna trovarne, non possono che essere negative. Perché quanto verificatosi sulla vicenda Suarez ha davvero dell’incredibile. Errori in sequenza e pure marchiani: prima l’esaurimento dei posti in rosa per giocatori extracomunitari con l’acquisto dello statunitense McKennie, sprovvisto di doppio passaporto pur giocando in Bundesliga dal 2016, dopodiché l’incaponimento sull’uruguagio che sta a Barcellona, il quale - sebbene con una moglie di origini friulane – dal 2018 non ha ripreso in mano la pratica per ottenere la cittadinanza italiana. Indispensabile in questo momento alla Juventus per poterlo tesserare.
 
Farsi scappare però uno come Suarez, tra l’altro a prezzi di saldo perché il Barca lo sta scaricando, sarebbe stato da folli, e allora Paratici e Nedved ci si sono buttati a capofitto lo stesso, prenotandogli pure un esame d’italiano presso l’Università di Perugia, ma a poche ore da quel test si sono accorti che i tempi per ottenere poi dal Viminale i documenti necessari per rendere il Pistolero un cittadino comunitario avrebbero superato la data di consegna delle liste Champions alla Uefa, e allora hanno lanciato la spugna.

Senza un’alternativa pronta, un altro centravanti da mettere a disposizione di Pirlo, in quanto Milik non si schioda ancora da Napoli, e se la Roma non riesce a prenderlo non molla Dzeko a Madama. Una farraginosità ed un pressapochismo organizzativo che male si associano al modello Juve al quale eravamo abituati. Possibile alla Juventus non sapessero, prima di intavolare una trattativa col Barca e col giocatore, che Suarez non disponeva di doppio psssaporto? E nessuno si fosse preventivamente informato sui tempi di rilascio di una cittadinanza italiana?  Mi riesce difficile da pensare, perché è la prima cosa che verrebbe in mente di fare a chiunque di noi. A meno che alla Continassa pensassero di ottenere una corsia preferenziale presso il Ministero degli Interni, riducendo  così i tempi di rilascio dei documenti, ma a quanto pare a Roma non c’è nessuno disponibile a fare un piacere alla Juventus, e la cosa non mi stupisce affatto. 
A tal proposito, qualcuno aveva già iniziato a stracciarsi preventivamente le vesti nel caso in cui si fosse mai verificata una cosa del genere, velocizzare cioè l’iter burocratico per l’ottenimento di una cittadinanza. Per un calciatore? Che prepotenti questi juventini, e che schifo! Vuoi mettere con quei galantuomini che acquistavano documenti falsi alla Questura di Latina e tramite quelli riuscirono ad ottenere poi dei passaporti comunitari per i propri giocatori, eddai.  Alla Juve, pur di fare tutto secondo le regole e non offendere il senso civico , hanno rinunciato ad andare avanti e detto ciao a Suarez. Colpevolmente, perché – consci di tutte queste difficoltà burocratiche – non avrebbero dovuto  infilarsi fin dall’inizio in questo ginepraio e concentrarsi  invece solo su Dzeko.  Oppure non acquistare McKennie.

Voglio ancora sperare non sia andata davvero così, e Suarez non arrivi in quanto non riesce ad ottenere dal Barcellona tutti i soldi che vuole come buonuscita.  Perché, riprendendo quanto disse un giorno Sarri, “tu stai dando dei dilettanti ai nostri dirigenti” e non mi va".

Di Marcello Chirico per calciomercato.com.