Altro giro, altro caso. Si è appena esaurito quello riguardante Romania-Norvegia , ennesimo pretesto per proseguire la polemica su Juve-Napoli, ed eccone ora un altro sul focolaio covid divampato all’interno della nazionale uruguaiana. Sedici in tutto i contagiati, tra giocatori e staff, fra questi il cagliaritano Godin. Finora l’avrebbero scampata Nandez e Bentancur, però il Cagliari ha deciso di mandare comunque in isolamento preventivo il proprio calciatore mentre la Juve ha sottoposto a due tamponi consecutivi l’uruguagio juventino sperando di poterlo avere a disposizione per la gara (alla fine è arrivato il via libera: Bentancur convocato). Che partita si gioca stasera? Juventus-Cagliari. Potevamo evitarci l’immancabile polemica? Certo che no. C’è persino chi è riuscito a titolare “Il Covid tifa Juve”.

PREMESSA - Perché il Cagliari preferisce addirittura non convocare Nandez mettendolo in quarantena, mentre alla Juve se ne fregano, facendolo magari pure giocare? Perché le regole, sempre quelle, bisognerebbe conoscerle anziché interpretarle prima di partire lancia in resta con le accuse al solito bersaglio. Prima di strumentalizzare a proprio uso e consumo tutto ciò che coinvolge, direttamente o di striscio la Juventus.

CAGLIARI POCO CHIARO - Bentancur, grazie al cielo (ma magari chi attacca non la pensa così), non è stato contagiato. E per fortuna nemmeno Nandez ha preso il covid, anche se a Cagliari hanno deciso di non portarlo a Torino. Perché sono più responsabili dello staff medico juventino, come pensa qualcuno, o perché magari temono stia covando il virus, avendo viaggiato con Godin sul volo di ritorno in Italia? Finora il club sardo non ha comunicato a quanti tamponi è stato sottoposto Nandez, fosse risultato negativo al doppio controllo l’uruguagio avrebbe potuto essere utilizzato pure lui contro la Juventus, ma mentre sto scrivendo la procedura adottata nei confronti del giocatore non è nota. Si parla solo di precauzione, che è un po’ generica.

JUVE TRASPARENTE - Bentancur è stato invece sottoposto a 2 tamponi, si è allenato a parte pur essendo negativo e fino a oggi pomeriggio non era detto che sarebbe stato della partita. Nel caso di comprovata negatività al covid, perché non dovrebbe giocare? Per accontentare i soliti noti che, in più circostanze, hanno già dimostrato di conoscere a tentoni regole e protocollo? I medesimi soggetti evitassero ora, a proposito di regole, di ritirare fuori Calciopoli e la storia dei 38 scudetti, in quanto sanno bene che su questo la posizione della Juventus è meno banale di come la raccontano loro.

DOVE STAREBBE L'ERRORE? - Il protocollo anti-covid per il calcio, scritto a 4 mani da FIGC e Ministero della Salute, parla chiaro: se un calciatore risulta  negativo al tampone prima di una partita, può giocare. Bentancur lo è, quindi è arruolabile. A cosa sta contravvenendo la Juventus? A nulla. Le accuse generiche sono di irresponsabilità, troppa leggerezza, scarsa precauzione, quella che hanno invece dimostrato a Cagliari. Come dire, alla Juve sono cinici e senza scrupoli, capaci di mettere a repentaglio la salute degli altri pur di vincere una partita. Col rischio magari di pagare pure penalmente una scelta del genere.

PICCOLA PROVOCAZIONE - Non bisogna essere per forza juventini per non pensare lontanamente che al JMedical o alla Continassa possano circolare persone di questo tipo. Scommettiamo invece che se Bentancur stasera giocasse, o andasse anche solo a sedersi in panchina, e domani si registrassero dei casi di positività esclusivamente tra i suoi compagni e nello staff Juve, i buontemponi de “la salute prima di tutto” sarebbero contenti?

 

Seguite anche le considerazioni sul mondo Juventus di Gianni Balzarini