Il Capitano della Juve, Giorgio Chiellini, ha parlato nella lunga intervista concessa ai microfoni della trasmissione 'Muschio Selvaggio', diretta da Fedez. Tanti gli aneddoti rivelati dal numero 3 bianconero, accompagnato dal suo scudiero Leonardo Bonucci

SULLA NAZIONALE – ‘Abbiamo capito di poter vincere quando abbiamo eliminato il Belgio di Lukaku. Il nostro standard era quello di arrivare ai quarti di finale. Tutti dicevamo che saremmo arrivati fino ai quarti e sarebbe stato anche un buon risultato perche sulla carta era quello il nostro valore. Siamo arrivati a fare il record dopo l’Europeo ma quando iniziammo eravamo a circa 30 partite senza sconfitta. Sembrava di vivere dentro una favola, era tutto meraviglioso. Sembravamo dei ragazzi in Erasmus che si stavano divertendo.

SUI RIGORI – ‘Se tiri per primo hai un leggero vantaggio perche hai meno pressione addosso. Io avevo perso alla monetina con Jordi Alba e lui ha scelto la curva, di conseguenza noi potevamo iniziare per primi. Poi se li sbagli tutti perdi uguale ma se dovessi scegliere inizierei sempre a battere il primo rigore’.

SULL’ALLENATORE – ‘Quando hai un gruppo ben consolidato le difficoltà stanno nella gestione delle difficoltà della partita. Gestire i cambiamenti, i piccoli episodi, è difficile per un allenatore. Non è come nel basket che hai i time-out, a volte riesci a sentirlo in campo ma se sei dalla parte opposta non senti praticamente nulla e avere una figura che ti guida è fondamentale’.

SUL RUOLO DEL DIFENSORE – ‘E’ il ruolo meno usurante, dopo il portiere. Quelli di fascia sono i ruoli piu tosti e dispendiosi. In una partita media nostra, i centrocampisti fanno tra i 12 e i 13 km, contro i 10 nostri. Un portiere ne fa 5 o 6 di km’.

SU TEVEZ- ‘Era un giocatore devastante ma la differenza la faceva a livello caratteriale. Incuteva timore agli avversari e li ammazzava psicologicamente. Era di una cattiveria inaudita, agonisticamente parlando non ho mai incontrato uno come lui'.

SUL FALLO A BERGESSIO – ‘A me è capitato una volta, quando feci un intervento a Bergessio e lo costrinsi a stare fuori per molto tempo. E’ rientrato dopo 6 mesi e lo hanno espulso, ha fatto la caccia all’uomo. Però ci sta’.

SU RONALDO - '​Umanamente parlando rapportarsi con uno come lui è piu facile del previsto. Quando sei in gruppo fa parte di quel gruppo anche se è una multinazionale vivente. E’ chiaro che lo tratti come uno qualunque se fai parte di una squadra. E’ normale che qualsiasi cosa dica lui faccia notizia ma è semplicemente un essere umano che si dedica al suo lavoro. E’ un fuoriclasse e rimarrà nella storia ma è un ragazzo normale, anzi la sua vita sarà piu difficile della nostra. Sicuramente è piu ricco ma se vuole fare una passeggiata in centro non può farla'.