Le parole di Chiellini al Festival dello Sport di Trento:

NAZIONALE - "Juve e Nazionale sono state le tappe più belle della mia carriera. Purtroppo a proposito dell'Italia faccio ancora fatica ad accettare che per la seconda volta consecutiva siamo fuori dal Mondiale. C'è un forte rammarico, mi dispiace tanto per i bambini che non possono vedere gli azzurri in una competizione così prestigiosa. Sono eventi che legano generazioni e segnano le storie sportive dei ragazzi".

JUVE - "Non è facile capire la Juventus di oggi. La sto seguendo da tifoso, e mi dispiace. Ci vuole pazienza, c'è stata una concatenazione di situazioni particolari. Mi auguro che dopo la sosta la squadra possa tornare a fare bene. Il campionato sarà strano perché c'è il Mondiale in mezzo. Sono convinto che la Juve sarà più squadra dopo il Mondiale. Anche perché non c'è al momento una squadra che può ammazzare il campionato".

SCUDETTO - "Non so se la Juve possa vincere lo scudetto. Alla fine sono passate 7 giornate e sembra che ne siano passate 70. Magari più avanti gli avversari faranno meno bene e la Juve uscirà alla distanza".

CHAMPIONS - "Giocare la Champions League ogni settimana è massacrante e sicuramente questo incide. Occhio poi alla variabile Mondiale, bisogna capire come arrivano fisicamente a gennaio i giocatori impegnati con le varie nazionali".

RIMPIANTI - "Il rimpianto più grande con la Juventus è non aver giocato la finale di Champions League a Berlino per infortunio. Resta un grande rammarico anche perché per ciò che avevo fatto nella stagione meritavo di giocarla. La gioia più grande è stato il primo scudetto, perché arrivato in maniera inaspettata. La vittoria di Trieste me la ricorderò per sempre".