Semplicemente mostruoso. La carta d'identità sembra non esistere per Giorgio Chiellini, 34 anni e non sentirli perché il leader di questa Juventus è più che mai lui. Capitano dopo l'addio di Gigi Buffon, ultimo ad arrendersi in campo, capace di esultare per una chiusura al 94esimo sul 3-0 ma anche di sbranare qualsiasi centravanti si trovi davanti per una partita intera. Chiamatelo GC3 come CR7, suggerisce qualcuno; insomma, Giorgio più invecchia più migliora e la Juve gongola, avendo rinnovato il suo contratto. Chiellini chiuderà la carriera in bianconero e si vede legato alla Juve anche fuori dal campo, situazione comunque ancora tutta da impostare.

RETROSCENA CONTE - C'è un solo uomo che ha davvero provato a portar via Chiellini alla Juve: Antonio Conte nell'estate del 2016, appena arrivato al Chelsea, ha fatto immediatamente il suo nome. Dando un'indicazione precisa al presidente Abramovich: 'Chiellini va preso, anche se costasse tanto', ripeteva nonostante i 32 anni di allora destassero già quasi scalpore nella dirigenza del Chelsea vista l'insistenza di Antonio. Chiellini prima di tutti, se possibile. Segnale chiaro ma finito contro un muro bianconero: Agnelli in primis ma tutta la dirigenza della Juve lo hanno blindato, rinnovo a vita e cifre ancor più alte pur di trattenere Giorgio. Conte ha insistito in ogni modo, una nuova sfida e un contratto faraonico. Niente da fare, per Chiellini viene prima di tutto la Juventus e per la Juventus non c'è mai stato spiraglio d'addio. Ma se c'è stata una persona che ha tentato davvero di rompere l'idillio tra Chellini e i bianconeri è stato proprio Conte. Ricordi, perché ora Giorgio è la colonna del progetto. A 34 anni più che mai.

DI Fabrizio Romano per Calciomercato.com