"Credo che la salute vada messa davanti a tutto". Parola di Franco Causio, il Barone della Juventus che tra gli anni Settanta e Ottanta ha vinto sei scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa (più il Mondiale '82 con l'Italia). Dallo stop al campionato al mercato della Juve, l'ex bianconero a tutto tondo: "Capisco che le società hanno bisogno di ricominciare, ma il punto di domanda che mi pongo io è cosa succede se ci saranno nuovi casi positivi. Si mettono in quarantena solo quelli col virus? Ci si mette tutta la squadra? In questi giorni sento tante persone dire molte cose ma tutti con un'idea diversa dall'altro. Credo che le istituzioni dovrebbero dare risposte importanti".

Partite ogni tre giorni e a porte chiuse, cosa cambierà per la Juventus?
"I bianconeri saranno avvantaggiati perché non avranno la Champions e rispetto ad altri allenatori, Sarri ha una rosa ampia nella quale non ci sono riserve, se esce un campione ne entra un altro. E con partite ravvicinate in pochi giorni questo è sicuramente un punto a favore. Le porte chiuse non sono un problema e l'hanno già dimostrato nella vittoria contro l'Inter. Sono professionisti, si devono adeguare alla situazione".

Che idea si è fatto sul comportamento di Rabiot?
"Se erano stati tutti convocati e lui era l'unico assente è giusto che la società intervenga. Per quanto riguarda il campo, non me la prendo con Paratici per il suo arrivo: è stata una mossa giusta prenderlo a parametro zero. Quest'anno ha risentito dei tanti mesi senza giocare quando era al Psg, ma penso che gli vada data ancora una chance. Se poi non riesce ad esprimere quello che tutti si aspettano è normale che la dirigenza si adeguerà, ma anche Platini all'inizio ha fatto fatica ad ambientarsi".

Nei mesi scorsi Sarri ha ricevuto molte critiche per il (non) gioco. Cosa ne pensa?
"Ha avuto qualche problema perché ci sono stati dei cambiamenti. Sei/sette giocatori non erano quelli dell'anno scorso, quindi assimilare il gioco non è stato semplice. Quando poi stavano per fare il salto di qualità c'è stato il coronavirus e tutta questa programmazione è andata a farsi benedire. Ora non è facile ripartire dopo questi mesi, bisogna attendere l'anno prossimo per dare un giudizio. Se si ripartirà, sarà un campionato-non campionato".

Paratici si sta già muovendo per pianificare il mercato. Chi le piacerebbe vedere in bianconero?
"La Juve ha urgentemente bisogno di ritocchi a centrocampo. Ci sono due giocatori forti, della Lazio, che mi piacciono molto: Milinkovic Savic e Luis Alberto. Piazzandoli uno a destra e l'altro a sinistra con Bentancur centrale, formerebbero un bel terzetto di centrocampo".

E Pjanic?
"Se ci sono club che lo vogliono, a quasi trent'anni è giusto darlo via. Dietro di lui c'è Bentancur che ha già dimosrato a 22 anni di poter fare il titolare alla Juventus".