Paratici avrebbe voluto far scoppiare lui il casino la scorsa estate, ma a quanto pare all’Inter ci riescono tranquillamente da soli. Per scatenare il finimondo è stato sufficiente pubblicare un tweet sibillino, accompagnato da una foto e qualche emoticon, e poi metterlo in atto.

Che Mauro Icardi fosse una spina nel fianco, o comunque un caso irrisolto all’interno della società ambrosiana, lo si era capito da tempo, non certo da oggi. Adesso, togliendogli ufficialmente la fascia di capitano, si è semplicemente trasformato in un caso aperto, dalle conseguenze imprevedibili.

Maurito sarà pure follemente innamorato dell’Inter e non vorrebbe mai lasciarla, come ci hanno voluto far credere fin qui i tanti opinionisti nerazzurri che popolano le trasmissioni sportive in tv e radio, ma con la moglie/procuratrice Wanda ha fatto davvero di tutto per arrivare alla rottura. Quando una società, anziché mettersi a un tavolo col giocatore e ridefinire il contratto decide invece di togliergli i gradi all’interno dello spogliatoio, significa che l’amore - se non è già finito - si sta esaurendo. Un divorzio che starebbe maturando a poche ore da San Valentino. Sempre ammesso che quello tra Icardi e l’Inter fosse amore autentico e non solo di facciata, considerati i tanti tentativi fatti da Wanda Nara nelle ultime sessioni di mercato per trovargli una sistemazione migliore di quella attuale, maggiormente remunerativa. Juve compresa, come confermato dallo stesso ds bianconero Paratici e sempre smentita dall’Inter.

Icardi è sempre piaciuto alla dirigenza Juve, e in particolare alla coppia Marotta/Paratici che lo seguiva già prima che approdasse nel gennaio 2011 alla Sampdoria, dalla cantera del Barcellona. Prestito biennale e poi riscatto a 300mila euro. Ora Mauro viene quotato dall’Inter oltre i 100 milioni (per la precisione, 110). Marotta provò a trasferirlo a Torino già nell’estate 2017, per una cifra attorno ai 50, e non ci riuscì. Paratici ci ha provato la scorsa estate ragionando con l’Inter sulla cifra della clausola, e indipendentemente dall’inserimento o meno di Higuain nella trattativa, poi spuntò l’occasione CR7 e saltò anche quella volta. Ubi maior… Eppure Maurito resta sempre nell’orbita dei radar bianconeri, come confermato dai tanti incontri tra Paratici e Wanda a Milano. E non è escluso che il ds bianconero non ci riprovi ancora.

Ciò che stupisce è la posizione di Marotta, lui sì innamorato pazzo di Maurito: appena approdato all’Inter manifestò subito il desiderio di assecondare le richieste contrattuali del giocatore, dichiarando apertis verbis che andava pagato di più, ma non i soldi che chiede lui (9.5/10 milioni). Soltanto nella giornata di lunedì aveva dichiarato che non esistesse alcun caso Icardi, “situazione che gestiremo nel miglior modo possibile nell’interesse di tutti”, poi è arrivato lo strano tweet di martedì sul profilo ufficiale del club, subito cancellato ma il cui senso è stato confermato oggi dalla decisione della società di togliere la fascia di capitano all’argentino passandola ad Handanovic. Tutto questo dopo anche un chiarimento interno pure col tecnico Spalletti, il quale spingeva per una soluzione dirimente col giocatore diventato a quanto pare ingestibile. Insomma, il caso Icardi in casa Inter c’era e nemmeno Marotta è riuscito a risolverlo, considerata la deriva presa e che con ogni probabilità porterà questa estate alla cessione.

Wanda sa che la Juve è interessata, ma l’Inter farà di tutto per non cederlo alla rivale di sempre. A meno che Marotta riesca a far digerire la cosa ai tifosi nerazzurri scambiando il giocatore con Dybala, altro suo pallino ma inserito proprio dal suo ex braccio destro Paratici tra gli incedibili. Wanda, però, qualche mese fa rivelò che “la Juve vuole far giocare Mauro insieme a Ronaldo”. Paratici è davvero pronto a mettere in piedi questo “casino”?