"Amo giocare di più la palla, servire i compagni. Rischiare. Penso che la Juve non abbia capito la mia forma di gioco. E questo non mi faceva affatto felice". Musica e parole di Dani Alves. Correva l'anno 2017 e il brasiliano aveva appena messo alle spalle la sua prima ed unica stagione in bianconero. Una stagione fatta di alti e bassi e in cui l'ex Barcellona si era imposto specialmente nelle notti di Champions, le sue notti. Le parole erano sue ma, rileggendole oggi, potrebbero essere state dette anche da Joao Cancelo, anche lui terzino destro dai piedi buoni, anche lui regista arretrato e defilato che con Allegri ha funzionato solo a metà.

ALTI E BASSI - E Cancelo, proprio come Dani Alves, ha avuto diversi alti e bassi. L'ex Inter è partito fortissimo, poi si è operato e nella seconda parte di stagione si è fatto notare più per i suoi errori che non per le sue giocate. A Bergamo, nei quarti di finale di Coppa Italia contro l'Atalanta, perse il pallone che regalò il vantaggio alla Dea. Stessa situazione di gioco dell'andata dei quarti di Champions. Cancelo perde palla nella trequarti difensiva della Juve e pochi secondi dopo David Neres insacca la rete del pari. Anche a Cancelo, come a Dani Alves, piace giocare la palla. Una qualità che ad Allegri piace ma solo se usata con moderazione. "Non tutte le zone del campo sono uguali", ha ripetuto il tecnico bianconero di settimana in settimana durante la stagione, sia in campo che davanti ai microfoni. E poi ancora: "Cancelo può diventare il miglior terzino destro al mondo, ma dipende dalla sua voglia di migliorare".

OCCHIO A DYBALA - Se Max resterà in sella alla Juve, l'addio di Cancelo diventa certamente più possibile anche per in Inghilterra ci sono i due club di Manchester che si sono già attivati. specialmente il City, pronto ad offrire 60 milioni. E Dani Alves avrebbe dovuto sposare proprio la causa di Pep Guardiola ma dopo la Juve scelse un po' a sorpresa il Psg. Prima di andarsene da Torino, tra l'altro, Dani Alves avvertì anche Dybala: "Parliamo spesso, per migliorare, un giorno, dovrà lasciare la Juve". Le parole del fratello de La Joya (LEGGI QUI) fanno capire che anche questo, per la Juve e per Allegri, è come un déjà vu​.

@lorebetto