Per alcuni giocatori, l’Europeo sarà l’occasione adatta per rilanciare la propria carriera, sopita da tempo. Tra questi Federico Bernardeschi, un fedelissimo di Roberto Mancini ma non della Juventus, in cui il suo talento si è perso per strada nel corso degli ultimi due anni. Adesso l’opportunità di rispolverare quell’estro che spinse i bianconeri a versare 40 milioni di euro alla Fiorentina nel 2017. Poi, si valuterà il suo futuro, tra un contratto in scadenza nel 2022, il lavoro di Raiola e il piano rilancio di Allegri.

CON ALLEGRI… - Partiamo da quest’ultimo, perché il suo ritorno alla Vecchia Signora ha cambiato il futuro di alcuni elementi. Per fare un esempio, Giorgio Chiellini, il cui rinnovo per un altro anno è solo una formalità. Potrebbe accadere anche con Bernardeschi, la cui miglior versione fu ammirata proprio sotto la gestione allegriana, mentre negli ultimi due anni, prima con Sarri e poi con Pirlo, il buio. Mai intervallato da sprazzi di luce, se non in Nazionale, dove “gli fanno rischiare la giocata”, così spiegò prima di Euro2020.

NUOVO RUOLO E MERCATO - Una vetrina che potrebbe rilanciarlo anche in ottica internazionale, dal momento che non ha mai snobbato esperienza all’estero, per esempio in Inghilterra. Ma, come riporta La Gazzetta dello Sport, la cura Allegri potrebbe rigenerarlo: mentre Raiola si muove per il suo assistito, il livornese può riprendere quel discorso interrotto nel suo primo quinquennio all’ombra della Mole, ovvero il progetto Bernardeschi come mezzala. Prima l’Europeo, poi il confronto con la Juve e l’agente italo-olandese. Con Max preparato per il suo rilancio.