Un mercato estivo controverso, quello della Juventus. Non si può dire deludente, non fosse altro perché mancano ancora 15 giorni alla chiusura delle operazioni. Colpi di qualità sono arrivati. La rosa, però, da una parte risulta incompleta, mentre dall'altra perfino troppo ricca. L'imminente arrivo a Torino di Blaise Matuidi promette di sconvolgere nuovamente l'assetto tattico degli uomini di mister Massimiliano Allegri e lascia diverse risposte in sospeso. In particolare, intorno alla figura di Federico Bernardeschi.

LE CONTRADDIZIONI - La Juventus ha sbagliato completamente l'ordine dei propri acquisti. La finale di Champions League persa contro il Real Madrid ha imposto davanti agli occhi una dura realtà, già nota comunque da tempo. Manca un uomo con il giusto mix di quantità e qualità, fisicità e tecnica, per completare la rosa a centrocampo. Quel centrocampista inseguito già a partire dalla scorsa estate e poi nuovamente a gennaio, quando sfuggì improvvisamente Axel Witsel, a un passo dall'approdo a Torino. Priorità era colmare quel vuoto, senza lasciarsi sfuggire, ad esempio, un calciatore completo come Nemanja Matic, passato dal Chelsea al Manchester United. Blaise Matuidi è un ottimo profilo, con grande esperienza internazionale, ma non rappresenta la prima scelta per Allegri, che sarà costretto a cambiare volto alla squadra. Gran parte del budget si è speso per rinforzare l'attacco, ma ora alcune opzioni offensive rischiano di restare parzialmente tagliate fuori dall'idea di un centrocampo a tre, che toglie di conseguenza un posto in avanti rispetto al 4-2-3-1. Il grave problema, però, è soprattutto quello di cambiare identità a così poco tempo dall'inizio della stagione. 

LE SPERANZE - Si inserisce qui il discorso su Federico Bernardeschi, che potrebbe mal digerire il passaggio al 4-3-3. I 40 milioni spesi per prelevarlo alla Fiorentina potrebbero sembrare un errore, tanto dal punto di vista del budget quanto sotto il lato tattico. L'investimento profuso per il giovane talento italiano, però, è volto al futuro e, in ogni caso, sarebbe stato portato a termine considerata l'esigenza di almeno due rinforzi di assoluto valore nel reparto d'attacco. Sarà difficile per lui trovare continuità in campo, almeno quest'anno, ma il classe '94 non si discute e, prima o poi, sarà in grado di ritagliarsi uno spazio da protagonista con la maglia della Juventus. Il suo acquisto, quindi, non è stato un abbaglio, benché comunque si accetti il fatto che la priorità in questo mercato doveva essere un'altra, fin dall'inizio. Sperando che, anche con Matuidi e ciò che ne consegue, ora Allegri sappia orchestrare la squadra a dovere per guidarla verso nuove conquiste.