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Rabiot e Bentancur, Bentancur e Rabiot. Ci sono loro due dietro gran parte dei problemi della Juve. Nel gioco, nella gestione del pallone, ma anche in quella del temperamento, dei momenti di una partita o semplicemente del suo andamento. Ci sono loro due dietro i tonfi più profondi e rumorosi dei bianconeri. Loro, che faticano e arrancano, che non riescono a tessere le trame e nemmeno a fare filtro. Eppure, avrebbero i mezzi tecnici e atletici per fare bene. Cosa manca? Un po' di tutto, dalla personalità alla tecnica, dalla capacità di reagire alla qualità. Superficiali spesso, indolenti anche, soprattutto Rabiot. Insieme, poi, non funzionano proprio. E ci sono anche dei dati piuttosto chiari a rinforzare questa tesi. Non per caso Pirlo aveva iniziato a scegliere uno o l'altro, quando ancora l'abbondanza glielo permetteva. 

IL PROBLEMA - Tanti, troppi i palloni persi dal duo per essere i titolari nel centrocampo della Juve, che infatti soffre come poche volte è accaduto, anche nel recente passato. E non serve andare a rispolverare gente come Pogba, Pirlo, Marchisio o Vidal per capire che tra questo centrocampo e quelli passati c'è un abisso. Certo, con Arthur sano (e McKennie in condizione) è tutta un'altra cosa, ma per ora non si può contare sul brasiliano, fuori a tempo indeterminato e il problema permane. Specialmente nelle sfide chiave, praticamente tutte perse, con aspre critiche, quando Bentancur e Rabiot sono scesi in campo insieme dal primo minuto. Analizzando attentamente le partite giocate dalla Juve da inizio anno 2021, infatti, si nota come Pirlo e i suoi abbiano già fallito almeno tre impegni importanti: Inter, Napoli e Porto. Tre ko, a cui si aggiunge il pari contro il Verona, che ha un peso enorme sulla lotta scudetto. Tutti con un comune denominatore: quel centrocampo. 

TUTTI I DATI - Da gennaio, la Juve con questi interpreti in campo dall'inizio ha vinto solo contro Milan (6/1) e Inter in Coppa Italia. Per il resto sono arrivati due pareggi (Verona e il ritorno di Coppa Italia contro l'Inter) e le già citate tre pesanti sconfitte. In tutti gli altri casi, Pirlo ha scelto uno o l'altro, ottenendo questi risultati: vittoria contro Sassuolo (Rabiot e Bentancur in campo per 45', ma in tempi diversi); vittoria contro il Bologna (90' Bentancur, 12' Rabiot); vittoria contro la Samp (74' Bentancur, 16' Rabiot); vittoria contro la Roma (Bentancur squalificato, Rabiot 90'); vittoria contro il Crotone (Bentancur 70', Rabiot squalificato); e vittoria in Supercoppa contro il Napoli (Bentancur 83', Rabiot 7'). Insomma, i dati parlano chiaro: salvo due occasioni, la Juve ha sempre steccato l'appuntamento quando Rabiot e Bentancur hanno condiviso il campo per più di 12'. Un campanello d'allarme. Non bisogna ridurre tutti i problemi ad uno e nemmeno fare di loro il capro espiatorio di tutte le colpe bianconere, però un problema c'è e va affrontato. La Juve non gira, soprattutto a centrocampo e il segnale è arrivato, ancora una volta...