Giovani promesse, con un dilemma alla base del loro futuro: richiamarli alla base o cederli per fare cassa? La Juve studia i suoi prospetti, sparsi in giro per l'Italia (e non solo) nelle scorse sessioni di mercato con l'obiettivo di chiarirne, almeno in buona parte, il futuro. In un certo senso si tratta di scommettere sul futuro di questi ragazzi, di decidere se potranno un giorno essere da Juve e se almeno un'opzione sul cartellino merita e deve essere mantenuta, onde evitare i brutti scherzi del mercato. Quelli che la dirigenza bianconera negli ultimi anni ha quasi sempre schivato. Ma di chi si tratta?

I GIOVANI - Tanti ragionamenti complicati, per un valore complessivo da circa 150 milioni di euro, come riporta la Gazzetta dello Sport. Un bel tesoretto, insomma. Si parte da Audero, portiere della Juventus in prestito alla Samp per 1 milioni, più 14 di riscatto e 6 di controriscatto. Poi, c'è il caso Rogerio, che insieme a Magnani, sta trovando spazio a Sassuolo, impressionando per personalità e qualità. Per il primo resta viva, però, anche un'ipotesi di un immediato trasferimento con il Wolwerhampton più che interessato e il Sassuolo che fa muro, ma si cerca un'alternativa perchè le cifre potrebbero sfiorare i 15 milioni di euro. Per il secondo, invece, il futuro sembra essere sempre neroverde, dato che la Juve lo ha già ceduto al Sassuolo per 5 milioni, mantenendo la possibilità di riacquisto per 12. Ma non è finita qui. Gli altri casi da esaminare riguardano giovani come Riccardo Orsolini, passato al Bologna in prestito con diritto di riscatto per 15 milioni, con controriscatto, ma anche Andrea Favilli, Alberto Cerri, Mandragora e Romagna. Tanti nomi, tutti o quasi con valutazioni in crescita. E, infine, c'è Marko Pjaca, senza dubbio il più celebre in questo parco giocatori, ma anche quello in grado di generare le maggiori preoccupazioni, tra talento inespresso e infortuni. C'è un pezzo di Juve del futuro tra questi giovani?