7.5, 7, 7, 7, 8

Questi sono i voti nostri e dei principali giornali sportivi su Federico Chiesa nella partita vinta ieri dalla Juventus per 2-1 sul Napoli. Un match nel quale non ha segnato ma ha servito l'assist del vantaggio CR7 dopo aver narcotizzato Hysaj di dribbling, e in generale ha mostrato un'abnegazione da applausi a scena aperta in entrambe le fasi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport: "Questi voti Chiesa ce li ha ormai incorporati, il migliore del match e della stagione". Alla Rosea fa eco Ilbianconero.com: "Ha il fare di chi non patisce l'ambizione" e Calciomercato.com chiosa: "Non solo incide, ma lo fa con una continuità impressionante."

Ecco, questi giudizi sono la cifra sintetica dell'apporto di Chiesa alla Juve di Pirlo. In un'annata nella quale giocatori anche più talentuosi di lui, leggasi alla voce Dybala (ieri a parte, ovviamente) e Kulusevski, stanno annaspando nelle sabbie mobili delle difficoltà, il 23enne venuto dalla Fiorentina mostra di non avere paura e di riuscire a offrire il meglio di sé in qualsiasi contesto, a prescindere dall'andazzo generale intorno a lui. Una roccia granitica che rimane solida in mezzo ai giunchi spazzati via dagli tsunami.

La partita col Napoli certifica quanto già visto e apprezzato col Porto, quando persino l'uomo delle Champions League Cristiano Ronaldo è stato decisivo in negativo, mentre lui ha tirato avanti la baracca tra andata e ritorno. La Chiesa al centro, anzi sulle corsie offensive, del villaggio juventino.


Il siparietto social sotto il post Instagram di Chiesa dopo Juve-Napoli