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Sarebbe la terza finale in otto anni, comprese quelle di Champions. E sarebbe una boccata d'ossigeno purissima, perché a certe alture si respira decisamente meglio. Massimiliano Allegri è a un passo, a una partita, da quello che sarebbe un atto di redenzione: deve eliminare un po' di fantasmi e può farlo soltanto vincendo al Sanchez-Pizjuan di Siviglia. Superato un fortino per una notte d'antologia, potrebbe guadagnarne un'altra, anche per accelerare il percorso del ritorno al mito, ai fasti, alle ambizioni più forti. 

Ed è per questo, per questa frenesia di essere Juve e di tornare tale, che Max alla vigilia pensa a una strada più offensiva del solito. Può togliersi l'arma Kostic per diventare più imprevedibile con Chiesa, possibilmente senza perdere prudenza. Tornato decisivo nel match con la Cremonese, l'esterno ex Fiorentina apre le porte del cambiamento. Ed è uno dei tre nodi che il viaggio verso la Spagna dovrà necessariamente sciogliere.

Le altre? Dalla difesa alla decisione sul centravanti: saranno ore più convulse del solito, con l'ultimo allenamento necessario per diradare le nuvole.

Scorri nella gallery qui in basso per i 3 nodi della vigilia di Siviglia-Juve.