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Quanto successo ieri sera allo Stadio Olimpico al termine della finale di Coppa Italia rischia di far terminare nel peggiore dei modi la seconda esperienza di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Al momento infatti, stando alle ultime indiscrezioni confermate anche da Sky, il club bianconero sta riflettendo sull'ipotesi di un "licenziamento per giusta causa" del tecnico livornese, finito ancor più nella bufera dopo le "denunce" del direttore di Tuttosport Guido Vaciago e dell'agenzia di stampa LaPresse in merito ai suoi comportamenti fuori luogo. Non resta quindi che aspettare, perché lo scenario di un addio potrebbe concretizzarsi già nelle prossime ore, o comunque a breve. Nell'attesa abbiamo cercato di fare chiarezza sulla situazione - comunque complessa - con l'Avvocato Paco D'Onofrio, noto esperto di Diritto Sportivo.

- La Juventus sta riflettendo sul licenziamento di Allegri: ma è davvero possibile? 
La cosiddetta "giusta causa" prefigura la conclusione traumatica di un rapporto di lavoro a seguito di fatti che ne rendono impossibile la prosecuzione. In questo caso specifico non ho gli elementi per esprimermi, anche perché tutti i fatti sono ancora da accertare, ma è chiaro che l'allenatore - come il direttore sportivo e il direttore generale - è un dipendente a tutti gli effetti della società, pertanto gli è richiesto un comportamento consono: se si ritiene che questo manchi, si può valutare quell'ipotesi. 

- Cosa rischia Allegri dopo quanto accaduto ieri sera?
In questi casi gli eventuali step sono sostanzialmente quattro, in ordine di gravità: si va dal richiamo alla multa, fino alla sospensione e a quello che in maniera non tecnica viene definito licenziamento, che poi sarebbe la risoluzione unilaterale del contratto. Ci potrebbero quindi essere gli estremi, ma eventualmente si potrebbe anche cercare un accordo tra le parti. Anzi, spesso accade proprio così. Si parla anche di accordo transattivo quando le parti fanno in modo di incontrarsi "a metà strada" facendosi reciproche concessioni per evitare controversie.

- Quanto potrebbe durare un'eventuale battaglia legale tra Allegri e la Juventus? 
I rapporti di lavoro sportivo non sono gestiti dalla giustizia sportiva ma dai collegi arbitrali in Lega Calcio (e ciò vale anche per i giocatori e gli altri tesserati). La controversia potrebbe essere complessa perché la società può contestare al proprio dipendente comportamenti non ritenuti corretti, mentre dall'altra parte può essere avanzata la pretesa di ricevere i pagamenti dovuti. D'altro canto, come anticipavo, le parti potrebbero anche sedersi a un tavolo e trovare un accordo. Di solito si tratta comunque di questioni veloci, perché la giustizia sportiva economica è molto rapida: potrebbe esaurirsi tutto in qualche settimana, al massimo qualche mese. Ma ripeto, parlando per esperienza: di solito si va per via negoziale, evidenziando tutti i possibili scenari alla controparte per giungere a un accordo, anche per evitare un'eccessiva pubblicizzazione di un giudizio. Lo stesso Allegri ne avrebbe tutto l'interesse, soprattutto se volesse iniziare a lavorare altrove, ma ovviamente anche la Juventus ne trarrebbe benefici, pure dal punto di vista economico. (lui stesso ha tutto l'interesse, per poi spendersi altrove)


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