Siamo, noi dell’RsAJ (Raggruppamento spontaneo Anti Juventino) abbastanza fiduciosi: la Juventus, favorita per la Champions, sembra ancora tramortita dopo la mazzata infertale dall’Ajax. Sotto shock, non si sente il dolore, però quando i giorni sono passati cominciano a farsi avanti le domande scomode: cosa ne è stato di questa stagione? Vale la pena continuare con Allegri? E De Ligt perché non arriva?

Sì, la Vecchia Signora non se lo vuole dire, ma questo non è davvero un buon momento: continua a ripetersi che “ha scritto la storia” per gli 8 scudetti, ma tace sui 23 anni di digiuno dalla Champions, tace sulla costosissima operazione Ronaldo, che alla fine, siccome conta solo il risultato, ha visto comunque un 2019 più povero rispetto al 2018, con una Coppa Italia in meno. Eppure sulla carta, era la corazzata europea con la rosa migliore, col campione “più grande”, col bilancio ridente e, soprattutto, con degli avversari casalinghi costretti a navigare nel mare della pochezza. Ebbene, nonostante tutto questo ben di Dio, è uscita con ignominia sia dalla Coppa Italia, sia dalla Champions. Oltre tutto, proponendo un gioco stantio, conservativo, impaurito. Fosse uscita come è uscito il Manchester City o forse uscirà il Liverpool! No: annichilita da dei ragazzini, presa a pallate dall’Atalanta.

Fossimo tifosi della Juve, saremmo a disagio, soprattutto perché si prospetta per loro un futuro di radiosa mediocrità, col campione dei mediocri Allegri, impegnato a mantenere in vita una squadra di ragionieri timorosi, con una difesa invecchiata e un centrocampo modesto. Il solo reparto all’altezza è l’attacco, ma sembra che la società bianconera voglia investire proprio in quel reparto.

Con questa strategia di mercato e il mantenimento di “Cuor di Leone” Allegri al comando, parrebbe proprio che un ciclo, per altro non proprio smagliante, sia finito. 
Certo, diciamocelo, non è colpa della Juve se gli avversari casalinghi non sanno approfittare, appunto, della sua mediocrità. Ma, pensiamo, l’anno prossimo potrebbe essere quello buono. Ovvero quello cattivo, in toto, per la Juventus!