Ora tocca a loro. Ad Andrea Agnelli e Max Allegri. Ora tocca a loro, come ha detto Pavel Nedved. D'altronde il presidente bianconero ha parlato e riparlato con il ceco e con Fabio Paratici, sa esattamente qual è il loro punto di vista, su tutto. Sulla conferma di Allegri, sugli interventi da effettuare sul mercato, sui nomi degli eventuali eredi. Agnelli ha registrato e ora si appresta a vedere, una volta per tutte il tecnico prima di prendere delle decisioni definitive. Perché dal confronto annunciato per mercoledì non ci sarà da parlare solo di un rinnovo da proporre e firmare, ma di tanto, di tutto. E tutto può succedere. Perché Allegri per lasciare deve essere mandato via, anche se Agnelli per cambiare Allegri vorrebbe che fosse il tecnico ad andarsene. Così il presidente bianconero a proposito ha risposto a un tifoso durante l'evento legato al primo premio "Cuore Bianconero" organizzato dallo Juventus club Mottarone a Stresa: "Allegri rimane, ma poi dipende da lui…".

MAX RESTA - Può succedere ovviamente che Allegri rimanga al suo posto. Ma a quali condizioni? La prima, più delicata, è legata al rinnovo di contratto: cominciare con un allenatore in scadenza non è nei piani della Juve, le richieste di Allegri potrebbero però non essere accettate, una sua conferma senza rinnovo rimanderebbe la soluzione forse solo di qualche settimana e non necessariamente di una stagione intera. Non è solo una questione di ingaggio,tra domanda e offerta una quadra verrebbe (verrà) trovata. Ma di programmi. E di fiducia, che ora non tutti ripongono in lui. C'è una squadra da rivoluzionare secondo Allegri. C'è un allenatore da cambiare secondo una parte influente della dirigenza. C'è un allenatore da cambiare solo a patto che sia lui ad andare via, secondo Agnelli una volta perso Zidane e ritenendo ancora irraggiungibile Guardiola. Se Allegri dovesse quindi porre degli ultimatum per le proprie condizioni, ecco che quel rinnovo che in ogni caso Agnelli sembra disposto ad offrirgli, potrebbe non esserci.  

MAX LASCIA - E allora ecco che quella mossa che tutti aspettano potrebbe compierla anche il tecnico. Non tanto condizionato dalle super offerte nell'aria (vedi PSG), ma da una gestione che si farebbe complicata senza una visione comune a livello progettuale. Se Max lascia, poi la Juve potrà arrivare al massimo possibile sul mercato, o anche partire con una scommessa. Il massimo, secondo il Nedved-Paratici pensiero, ora è ancora Antonio Conte, forse solo l'addio di Allegri potrebbe portare la proprietà a rivalutare il secco rifiuto sul Conte-bis. Non che manchino le alternative, anche se non convincono appieno e le più interessanti potrebbero sbloccarsi con l'evolversi e l'effetto domino su scala internazionale (il City fuori dalla Champions potrebbe liberare Guardiola, un successo in Champions potrebbe sbloccare la clausola da 40 milioni di Pochettino, tanto per fare due esempi). Insomma, Nedved non poteva essere più chiaro: Agnelli-Allegri, ora tocca a loro.