Al quinto compleanno trascorso con il simbolo della Juventus stampato sulla giacca, Massimiliano Allegri sembra ancora lo stesso uomo arrivato nell’estate del 2014, tra i fischi e la “sassaiola” dei tifosi infuriati fuori da Vinovo. Lo stesso sorriso, lo stesso atteggiamento scanzonato che tradisce la medesima concentrazione. Perché, da allora, ad essere aumentati sono i successi e con questi anche le responsabilità.

COMPLEANNO DA VINCENTE - Compie oggi 51 anni, Allegri, a sette giorni dall’inizio di un campionato che vede ancora una volta la sua Juventus come favorita. “Sono io a dover dare l’esempio”, ricorda, paragonando il passato da calciatore a tratti indisciplinato con il presente da tecnico campione d’Italia. Il sorriso è rimasto lo stesso, sì, ma qualcosa è cambiato. L’ex ragazzo livornese soprannominato Acciuga ha conquistato tutto il possibile a livello nazionale, guadagnando insieme ai trofei uno status da assoluto “top player” della panchina, nello spogliatoio e agli occhi della dirigenza. Ha vinto lui, soprattutto dopo i momenti più duri: ai contrasti con Bonucci è seguito l’addio del difensore (poi tornato sui suoi passi un anno dopo), la delusione di Cardiff ha preceduto un rinnovo di contratto da numero uno, e anche sul mercato Max ha potuto beneficiare di una Juve sempre più forte. Ma in questa lista di regali, arrivati fino al colpo Cristiano Ronaldo, c’è forse spazio per un altro pacchetto da scartare.

IL REGALO PIÙ GRANDE - “Altri acquisti? Siamo già competitivi”: questo il commento di Allegri sul mercato in entrata del club che attualmente ha speso più di tutti in Europa. Eppure, quel “Non è finita” pronunciato da Pavel Nedved lascia ancora aperto lo spiraglio per un affare dell’ultimo minuto, magari la ciliegina sulla torta che renderebbe questa campagna acquisti (qualora non lo fosse già) davvero leggendaria. Da Milinkovic-Savic a Marcelo, i grandi obiettivi non mancano, in questo mercato dove niente sembra impossibile. Dopodiché starà proprio al festeggiato Max fare un regalo alla Juve e ai suoi tifosi. Un altro, dopo il sereno “no, grazie” sbattuto in faccia a Florentino Pérez e al Real Madrid. Per identificarlo, basta far parlare di nuovo Nedved: “Alla Juve l’obiettivo è sempre stato la Champions”. Già, per un uomo abituato a vincere, la casella internazionale deve essere ancora riempita. Anche per questo la "stagione 5.1" dell’Allegri bianconero si annuncia come la più importante e impegnativa di tutte. Un soffio sulle candeline e si parte.

In gallery, le statistiche di Allegri a confronto: qual è stata la miglior stagione della sua Juve?


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