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C'è il tema del rinnovo di contratto da affrontare, prima e dopo di tutto. Ma attorno alla firma che Andrea Agnelli si aspetta per proseguire insieme a Max Allegri, ci sono ancora tante cose di cui discutere. Tante richieste da esaudire. Un paio ma che poi racchiudono tutto, sono quelle del presidente bianconero: continuare a vincere in Italia, tornare a farlo in Europa, alzando anche la qualità del gioco come richiesto anche dall'asse Fabio Paratici-Pavel Nedved, che più di Agnelli avrebbero votato per un cambio di rotta in panchina. Quello stesso cambio che il presidente della Juve invece avrebbe effettuato solo per un netto passo in avanti, come poteva essere con Zinedine Zidane o potrebbe essere con Pep Guardiola, tutti gli altri da Antonio Conte in poi verranno presi definitivamente in considerazione solo se fosse Allegri a compiere un passo indietro. Ancora non all'orizzonte. Ma anche il tecnico bianconero ha le sue richieste/pretese da portare al confronto.



CHI RISCHIA – Quelle economiche ci sono, ma non rappresentano un ostacolo. Si parla di mercato, di crescita della rosa, ma pure in questo caso anche in tempi più duri alla fine Allegri ha sempre raggiunto l'obiettivo senza creare mai veri casi interni. Si parla di pressioni e passi in avanti. Si parla anche o soprattutto di chi potrà o dovrà lasciare la Juve, su questo il tecnico bianconero sembra piuttosto determinato a spuntarla: via chi ha l'atteggiamento sbagliato, a lui le motivazioni non mancano e quindi può andare via chi non lancia più segnali di miglioramento. Indipendentemente da quando è arrivato in bianconero. Ecco allora chi è che rischia in particolar modo, pure tra i top: il Paulo Dybala di questa stagione ad Allegri non serve, pure il Joao Cancelo degli ultimi sei mesi, ci sarebbe molto da dire anche su Douglas Costa e Alex Sandro. Tanta roba insomma. Con o senza Allegri, la Juve cambierà tanto.