Bonuccì? Sì. Pogba? Magari. Morata? No. L'effetto nostalgia non intacca la lucidità e la programmazione della Juve, spazio per sentimenti ce n'è poco in sede di mercato. Così è andata a infrangersi sul nascere la proposta partita da Juanma Lopez, agente di Morata, e subito condivisa dalla dirigenza del Chelsea: provare a inserire il cartellino dell'attaccante spagnolo per provare a sbloccare l'intricata questione legata a Gonzalo Higuain. D'altronde Morata vuole andare via da Londra e il Chelsea non vuole cambiare il proprio dogma che parla di nessuna spesa folle per gli over 30. Una soluzione che potesse risolvere entrambe le questioni andava trovata, ma a far saltare il castello di carte per aria è stata la Juve. Che nelle scorse ore ha ricevuto tramite Lopez la proposta, rispondendo con un secco: “No, grazie”. Se il Chelsea rimane sulla sua posizione di non voler spendere troppo per Higuain e i giocatori alla Higuain, nonostante le pressioni di Maurizio Sarri che dopo sei mesi continua a insistere per poter riabbracciare il Pipita, anche la Juve non cambia idea: dalla cessione del Pipita vuole realizzare solo soldi, possibilmente almeno quanti ne serviranno per scongiurare la minusvalenza. 

ALTRE STORIE - Salvo clamorose sorprese, non sarà quindi Morata a sbloccare la partita Higuain, giocata in questo momento anche e soprattutto dal Milan, non soltanto da Chelsea e Juventus: nonostante tutto, un'altra storia da raccontare, un altro problema sempre più cervellotico da risolvere. La storia di Morata intanto non sembra poter avere una parola fine in bianconero, per ripartire e rilanciarsi dovrà con ogni probabilità guardare altrove.