Edoardo Agnelli era il figlio di Giovanni Agnelli, il fondatore della FIAT, e di Clara Boselli. Dopo essersi laureato in giurisprudenza, prende parte alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale di cavalleria, lavorando però da autista al Generale Luigi Cadorna. Una volta laureatosi, decide d'intraprendere un lungo viaggio al fine di conoscere tutti i segreti dell'industria: il suo posto, del resto, è quello di vicepresidente FIAT e delle Officine di Villar Perosa. Non solo: è anche un appassionato di letteratura e presidente del CDA del quotidiano La Stampa, oltre ad essere un tifoso sfegatato della squadra di famiglia, quella Juventus che ha visto crescere e vincere ovunque. Edoardo si appassiona al calcio, sì. E ne diventa presidente già nel 1923, vincendo 6 scudetti in 10 anni. Meglio di lui ha fatto solo il suo pronipote, lo stesso Andrea che lunedì presenterà in bianconero il giocatore più forte al mondo. 

LA TRAGEDIA - Nonostante il fiorire degli anni e degli affari, un incidente su un aereo FIAT costò la vita al giovane Edoardo, nel pieno della sua vita e dei suoi affetti. Alla Juve e alla famiglia Agnelli lasciò un vuoto difficilmente arginatosi con il passare degli anni e delle vittorie. Accadde il 14 luglio del 1935.