La Juventus fra quasi tre ore intraprenderà la propria campagna di Champions League andando a sfidare il Malmö in terra svedese. E per farlo, mister Allegri sembra intenzionato a sfoggiare una formazione, a dire il vero piuttosto obbligata data la combinazione tra assenze e rosa a disposizione, che ricorda molto da vicino quelle messe in campo da Andrea Pirlo nella sorsa difficile stagione.

L'allenatore bianconero dovrebbe infatti ricorrere a un 4-4-2, con Danilo e Alex Sandro terzini, e Cuadrado e... Rabiot esterni alti, con Dybala-Morata tandem d'attacco. E in mezzo? Bentancur e Locatelli. Ricorda qualcosa, vero? Già, assomiglia molto a una Juve di Pirlo. Senza Cristiano Ronaldo, e con Manuel Locatelli.

L'adattamento di Adrien Rabiot a esterno è una soluzione per compensare l'assenza contemporanea dei due Federico, Chiesa e Bernardeschi, e riecheggia quel ruolo di falso trequarti/esterno che caratterizzava il "calcio liquido" di Pirlo. Mentre l'assenza di un regista vero dipende come sempre dal mercato "corto" condotto dalla Juve a centrocampo, con quell'impietosa impossibilità di comprare un ultimo centrocampista di qualità, e l'assenza attuale per infortunio di Arthur a fare il resto.

Rieccoci dunque con un Rodrigo Bentancur impiegato in una mediana a due, come la stagione passata. La speranza è che, in coppia, con il nuovo arrivo ex Sassuolo, l'uruguayano riesca a trovare la sicurezza necessaria e non incappare anche in Svezia nell'abisso di Oporto. E che in generale, la squadra riesca a dare di sé l'immagine migliore possibile, più simile alle poche gioie di Pirlo che ai numerosi passaggi a vuoto.