L'Under 15, in questa stagione, è stata il fiore all'occhiello del settore giovanile della Juventus. Primi nel loro girone, i classe 2002 hanno poi compiuto un cammino di grande spessore fino alla conquista del titolo italiano, mettendo ko nell'ordine Napoli, Roma e Inter. E non sazi hanno anche fatto il double, portandosi a casa la Supercoppa, in questo caso a discapito del Parma. Successi preziosi che portano alle luci della ribalta tanti ragazzi che per un anno (e non solo) hanno lavorato nell'ombra. Ora è giusto celebrarli e raccontarli.

I VOLTI - Partiamo da mister Riccardo Bovo, vero grande artefice di questa cavalcata. Lui ha saputo serrare le fila nel momento più complicato e ha contribuito a creare un gruppo solido e completo. Tutti hanno trovato spazio nel corso della stagione e lo dimostra anche la rotazione dei portieri: Girelli, Garofani e Raina hanno avuto tutti la loro chance. Il titolare è stato il primo (14 presenze alla fine), ma gli altri due, rispettivamente con 6 e 9, hanno avuto le loro occasioni. Ci sono poi i pilastri della difesa: Verduci e Spina su tutti, ma anche Mosagna, Boffano, La Manna e Pittavino. Membri di un reparto diventato grande gara dopo gara.

DAVANTI - Il fiore all'occhiello dell'annata è stato sicuramente Carmine Sterrantino, che da gennaio si è alternato con Nicolò Poppa, arrivato da Cesena. Poppa ha fatto tanta fatica, ma alle fasi finali è stato importantissimo. Così come sono stati fondamentali Carlo Cavallo e Federico Zanchetta. E naturalmente capitano Tongya. La lista però non può finire così: il faro del centrocampo Michael Brentan, grinta e qualità di Alessandro Spitale e Nikola Sekulov, i gol importanti di Dacosta, Fontana e De Marzo, fino ad arrivare a Diop, Poletti, Continella e Vercellone. Tutti importanti. Tutti campioni.