"Per Strootman la Juventus non ha presentato offerte e noi non abbiamo interesse a parlare con la Juventus e con altri club per la sua cessione": parole, quelle pronunciate ieri da Monchi, tese a bloccare sul nascere il corteggiamento dei campioni d'Italia nei confronti del centrocampista olandese. Troppo tardi probabilmente. Perché molto è cambiato da quando la SEG, prima del rinnovo contrattuale con il club della Capitale, propose Strootman ai bianconeri su mandato della stessa Roma: prospettiva, a fronte di una richiesta di 25 milioni di euro, che aveva trovato allora la Juve piuttosto fredda. Adesso i dubbi sulle condizioni fisiche e sull'utilità del classe '90 negli schemi di Allegri sono scomparsi definitivamente. Contatti riaperti con la SEG, per De Vrij ma anche per il connazionale giallorosso. 

PJANIC BIS - La Roma non vuole concedere al momento alcuna apertura. La prima offerta da parte della Juve è stata rispedita al mittente, così come il rilancio. Ma, secondo quanto riferito da Tuttosport, la distanza economica è adesso minima: 35 milioni più 5 di bonus la proposta, 45 è la richiesta. Il vero nodo, tuttavia, è legato al modo in cui l’ambiente giallorosso prenderebbe la cessione di Strootman, prelevato dal PSV nel 2013 e passato attraverso un grave infortunio al crociato e il conseguente ritorno ad alti livelli. La fiducia della società non è mai mancata, quella della curva neanche: lo spettro di un Pjanic bis, in questo caso, fa ancora più paura. Il giocatore, dalla sua, non vorrebbe lasciare la Capitale, ma la Juve insiste e con un nuovo rilancio l'affare si avvierebbe verso la chiusura. Dopo la Supercoppa Italiana, andrà in scena la mossa decisiva di Marotta e Paratici. Allora, il futuro di Strootman sarà definito una volta per tutte: Kevin come Miralem? Il muro della Roma vacilla.