De Rossi, in diretta Nazionale, ma non solo. Tutto lo spogliatoio azzurro non ha gradito le scelte di Ventura, in termini di formazione, facendolo notare in più occasioni, soprattutto con le voci dei senatori. Infatti, oltre al romanista anche i vari Buffon, Chiellini e Barzagli hanno cercato di spiegare al Ct l'importanza di Insigne nell'Italia, anche da titolare, mentre lui rimaneva in silenzio. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno: "Ventura, ancora una volta, non avrebbe gradito. E, ancora una volta, si sarebbe impuntato. Legittimo chiedersi se valga la pena insistere su una questione di principio sia pur sacrosanta - la squadra la decide l’allenatore - quando il rischio è un boomerang, il più pericoloso degli ultimi sessant’anni. Legittimo sbattere la testa contro un muro pur di non laureare Lorenzo Insigne professore dei mondiali. O fargli «pagare» quel rimbrotto, colto dalle telecamere di mezzo mondo, durante la gara di andata, quando Insigne rivolto alla panchina disse: «Devo giocare al centro?», allargando le braccia". 

LO SCONTRO - Secondo quanto appreso dalle ultime indiscrezioni, proprio nella preparazione della sfida di ritorno a San Siro c'è stato un confronto molto acceso tra alcuni giocatori storici della Nazionale e Giampiero Ventura, con al centro il tema formazione. Il ct azzurro non ha gradito, minacciando le dimissioni immediate. Non si è arrivati alla rottura totale e alle dimissioni, nemmeno a fallimento compiuto.