L’ultima faraonica campagna acquisti del Paris Saint-Germain non ha provocato soltanto la preoccupazione della UEFA - al lavoro per far rispettare le regole del Fair Play Finanziario - ma anche una certa tensione con Mino Raiola. Il motivo? Alec Georgen, talento classe ’98 cresciuto nelle giovanili del club fin dall’età di tredici anni.

CASO GEORGEN - Georgen è una delle molte stelle facenti parte della scuderia di Raiola: il 18enne, fra i migliori giovani terzini a livello europeo, ha firmato pochi mesi con il suo agente un rinnovo di contratto con il PSG fino al 2020. Eppure il diciottenne è costretto ancora ad allenarsi con le riserve, trovando le porte della prima squadra costantemente sbarrate. “E’ giusto occuparsi di Neymar e Mbappé”, denuncia il padre del ragazzo a L’Equipe, “ma noi ci troviamo bloccati. Avevamo un contatto serio per il prestito in Turchia, Raiola aveva praticamente chiuso, ma il PSG ha bloccato il trasferimento”. Una situazione che potrebbe rendere presto incandescente il rapporto tra la società di Al-Khelaifi e il potente procuratore, che di recente si è assicurato un altro cliente importante come Marco Verratti.

OCCHIO A VERRATTI - E lo sguardo va proprio a Verratti, già protagonista di una telenovela di mercato senza esclusione di colpi (e di polemiche) sull’asse PSG-Barcellona. Un caso sfociato nell’addio al vecchio agente Di Campli e alla stretta di mano con Raiola. Sempre Mino, ago della bilancia da tenere sotto attenta osservazione. Soprattutto in casa Juventus, visto l’ultimo affare che ha condotto in bianconero Blaise Matuidi e l’interesse di lungo corso per il centrocampista della Nazionale italiana. Verratti è legato ai parigini fino al 2021, ma lo scenario potrebbe infiammarsi di nuovo, come nella scorsa estate. Come per Georgen: Raiola valuta sempre le migliori soluzioni per i propri gioielli. E i bianconeri mantengono aperti i contatti, restando alla finestra per l’ex maghetto del Pescara.