commenta
"Ero andato via dalla Juve perché secondo me il calcio italiano doveva migliorare. Volevo fare ancora di più ma non era facile per me, non ero felice come sono sempre". E poi ancora: "Dovrebbero prendere tutti esempio... dal Napoli: mi piace tantissimo e questa visione che ha il Napoli è utile per far migliorare il calcio. C’è bisogno di più divertimento come nel calcio moderno". E' questo l'ultimo attacco di Dani Alves alla Juventus, nonostante il passato in bianconero sia ormai alle spalle dopo il discusso trasferimento in estate al Paris Saint-Germain dopo appena una stagione. E dire che l'avventura a Torino era cominciata sotto i migliori auspici...

JUVE DA CHAMPIONS - "Io ho lasciato una grande squadra per arrivare in una squadra dello stesso livello. La Juventus è all’altezza del Barcellona per i giocatori, per la sua storia vincente e per i tifosi. qui ci sono campioni veri, che sanno cosa significa vincere e che sanno come si gioca per vincere...", dichiarava il terzino destro brasiliano nell'agosto del 2016, pochi giorni dopo essere approdato all'ombra della Mole. Concetto ripreso poi a fine settembre: "Sono venuto alla Juventus per vincere la Champions. Qui ci sono tanti giocatori bravi e Higuain può farci fare il salto di qualità offensivo". Insomma, una differenza evidente e sostanziale con quanto affermato, soltanto qualche mese dopo, al momento di lasciare la Vecchia Signora. Non che l'opinione di un calciatore su una squadra in cui ha giocato debba per forza rimanere tale nel corso della carriera, ma un minimo di coerenza in più non guasta a professionisti del calibro di Dani Alves.

Tutti gli sfoghi e gli attacchi di Dani Alves alla Juventus li trovate nella nostra gallery dedicata.