Salutato Leonardo Bonucci, la Juventus continua a lavorare per rinforzare la rosa di Max Allegri nei suoi “settori caldi”. Come vi raccontavamo ieri, al netto della chance di un arrivo anticipato di Mattia Caldara, la ricerca di un sostituto del numero 19 non rappresenta al momento la priorità di Marotta e Paratici. Molto più importante, sul fronte della retroguardia, è un nuovo innesto sulla fascia destra.

OCCHI SU CANCELO - Che l’addio repentino di Dani Alves abbia provocato maggiori sconvolgimenti nel mercato bianconero rispetto a quello di Bonucci, è ormai un fatto noto. La Juve ha adesso bisogno di almeno un rinforzo sulla corsia che nella scorsa stagione ha visto brillare il brasiliano, passato in questi giorni al PSG: è sempre vivo il discorso relativo a Mattia De Sciglio, in scadenza nel 2018 con il Milan e corteggiato da oltre un anno, ma da Corso Galileo Ferraris i riflettori sono puntati anche su altri profili. In prima fila c’è Joao Cancelo, esterno classe ’94 già nel mirino degli osservatori bianconeri durante la scorsa stagione. I rapporti con il Valencia sono ottimi, rafforzati recentemente con gli affari Zaza e Neto, ma negli scorsi giorni i campioni d’Italia hanno ribadito l’interesse per il portoghese in un summit con Vincenzo Morabito (agente molto vicino ai Taronges).

COME DANI - Joao Cancelo rappresenterebbe in un certo senso l’opzione più scontata per raccogliere l’eredità di Dani Alves. Vero e proprio insostituibile di Salvador Gonzalez nella scorsa stagione (38 presenze totali), il gioiello di Barreiro è stato utilizzato lungo tutta la fascia destra: da terzino a esterno a tutto campo, fino a diventare un'ala a tutti gli effetti in caso di necessità. Un po’ come l’ex Barcellona, arma letale di Allegri dopo il passaggio al 4-2-3-1, preferito addirittura a Cuadrado sulla trequarti negli ultimi match di Champions League. Ma ad accomunare i due sono anche le statistiche. Dani Alves vince in media 2.6 contrasti a partita, mentre Joao Cancelo 2.4. Il terzino del Valencia vince di poco il duello dei passaggi intercettati (1.6 contro 1.5), e - un po’ a sorpresa - quello dei dribbling (1.8, Dani Alves si ferma a 1.1). Il bottino sotto porta vede indubbiamente in vantaggio il brasiliano (6 gol e 6 assist nell’ultima stagione), ma il portoghese - con 4 gol e 4 assist - ha già dimostrato di poter incidere su qualsiasi palcoscenico. Contro le defezioni di lusso, sono pronti colpi altrettanto importanti: Joao Cancelo è l’uomo giusto per far dimenticare Dani Alves.

@mcarapex