I sorteggi di Nyon per i quarti della Coppa non sono stati benevoli: alla Roma è toccato il Barcellona, alla Juve il Real di Zidane. Tenendo conto della forma attuale del Barça (primo in Liga a +8 sull’Atletico e ben 15 sul Real) e considerando il momento di Messi che, da solo, ha annientato il Chelsea di Conte, ci sembra che il cammino dei giallorossi sia quanto meno ostico. Più possibile quello della Juve, anche se contro il Psg i madrileni hanno dimostrato di essere tornati alla forma dei tempi migliori.

Ceduti alcuni giocatori e ringiovanita la squadra, Zizou ha faticato più del normale ad assemblare i nuovi con gli anziani, ha mostrato però segni di ripresa dopo la trasferta vittoriosa di Eibar fino all’eliminazione del Psg. Galvanizzati, i madrileni hanno riconquistato l’autostima e saranno duri a morire.

Complimenti intanto alla Roma per essere riuscita ad accedere ai quarti, prevalendo con pieno merito sul tosto Shakhtar. Gli ucraini che, oltre a comandare la classifica del loro campionato, venivano da tre vittorie consecutive, hanno dimostrato il loro valore: si sono però distratti, un solo attimo e Dzeko implacabile ha colpito. Il campionato domani porta la Roma a Crotone, un avversario particolarmente ostico in casa, a difesa della permanenza in serie A: lo dimostra il 4-1 inflitto alla Samp. La carta dice però Roma, vista della forma attuale, ed anche perché i giallorossi si troveranno ad essere attaccati per cui potranno attuare il gioco delle ripartenze a loro congeniale.

E intanto la Juve pare in fuga (?). È stata sufficiente la scadente prestazione dei partenopei a San Siro contro l’Inter, e il recupero all’Allianz contro l’Atalanta per il sorpasso e il volo a +4. Contro gli orobici non è stata una grande partita ma neppure poteva esserlo, perché la Juve si è sbarazzata della squadra di Gasperini con facilità. È bastata un’accelerazione di Douglas Costa ad innescare Higuain, poi l’altro contropiede concluso da Matuidi. E mentre Chiellini si confermava una roccia, Buffon a fine partita poteva anche non fare la doccia, data la serata di assoluto relax.

Ciò nonostante, non si può dire che gli atalantini abbiano demeritato, anzi hanno tenuto fino a che le forze li hanno sorretti, poi hanno subito Higuain e compagni, come d’altra parte è successo a quasi tutte le squadre che hanno incontrato la Juve: la gioventù di alcuni (Mancini), la prima apparizione da titolare di altri (Haas) non poteva che far pagare dazio.

Si può allora parlare di fuga? Secondo noi, tenendo conto che ci sono ancora 30 punti in palio, al massimo potremmo catalogare il momento come “tentativo”, anche perché resta ancora da affrontare proprio il Napoli di Sarri, magnificato da tutti (anche da noi) per il bel gioco. Sarà un avversario ostico fino all’ultimo, Allegri lo sa. La giornata propone stasera la Juve a Ferrara contro la Spal e domani il Napoli al San Paolo contro il Genoa: due impegni sulla carta facili ma mai da sottovalutare.

L’Inter sarà a Marassi contro la Samp reduce dalla débacle di Crotone, una partita importante per entrambe: i doriani a caccia dell’E-League, i nerazzurri a inseguire la Champions. Ci sembra che i blucerchiati siano in periodo di involuzione, mentre i nerazzurri potrebbero essere galvanizzati dalla prestazione contro il Napoli: li vediamo leggermente favoriti.

Mentre il pessimo arbitraggio di Londra condanna il Milan alla sconfitta con l’Arsenal e all’eliminazione europea. I rossoneri parevano avere la partita in mano poi un rigore inventato dall’arbitro Eriksson su consiglio dell’addizionale Ekberg ha riportato la partita in parità e la papera di Donnarumma ha fatto il resto. Magari la squadra di Gattuso non sarebbe riuscita a rimontare ma quanto amaro in bocca. Eppure la rinascita del Daivolo è evidente, domani a San Siro arriva il Chievo: una partita non difficile sulla carta, a meno che la fatica sostenuta all’Emirates Stadium non si faccia sentire.

Applausi per la Lazio a Kiev: 2-0 e qualificazione ai quarti (contro il Salisburgo). Ora ospiterà il Bologna all’Olimpico, un impegno abbordabile per proseguire la lotta con Inter e Roma per la qualificazione Champions.

Luciano Moggi, su Libero.