Da fuori sembra star fermo ma il mercato della Juventus si muove eccome. In questa sessione di mercato i bianconeri stanno seguendo una strategia precisa e ben consolidata che negli ultimi anni ha permesso alla Vecchia Signora di portare a Torino nomi importanti, in prospettiva ma non solo. Ad oggi la trattativa di maggior peso è senza dubbio quella che dovrebbe portare Emre Can a Torino al termine della stagione, l'ennesimo colpo a parametro zero che permetterà alla Juve di alzare ancora di più quantità e qualità della rosa senza tuttavia gravare sul bilancio. Quello del tedesco, come detto, è solo il primo nome di un mercato di gennaio che a Torino non è mai cambiato negli ultimi anni.

DAI PARAMETRI ZERO... - Dall'estate del 2011 la dirigenza bianconera riesce a mettere le mani con una certa continuità sui migliori nomi disponibili a parametro zero: da Neto a Dani Alves, passando per PogbaComan e Pirlo che con il suo arrivo proprio nell'estate del 2011 ha di fatto aperto l'era di vittorie bianconere, prima con Conte e poi con Max Allegri grazie al quale è arrivata anche la 'consacrazione' europea (per ora senza ciliegina sulla torta) negli ultimi tre anni.

AI COLPI PER IL FUTURO - Ma i colpi a parametro zero non sono gli unici sui quali la Juve si concentra nel mercato di gennaio. Il primo mese dell'anno è infatti utilizzato da Marotta e Paratici per mettere a punto alcuni colpi in prospettiva. Gli esempi più lampanti sono Rugani (2015), Mandragora (2016), Caldara e Orsolini (esattamente un anno fa). Questo gennaio non fa eccezione: i bianconeri hanno già chiuso l'arrivo del classe 2001 Di Francesco e perfezionato anche l'acquisto di Favilli che già dallo scorso anno era in orbita bianconera.

BASTA COSì? - In sostanza la Juve negli ultimi anni non ha mai avuto bisogno di rivoluzionarsi nel mercato di gennaio. I bianconeri cambiano (e molto) già durante l'estate e questa modalità di gestione del mercato di 'riparazione' ha sempre portato i suoi frutti. E' capitato raramente di vedere la Juve acquistare un potenziale titolare per la prima squadra nel mercato di riparazione e quando lo ha fatto i risultati hanno sempre lasciato a desiderare (basti pensare a Rincon ed Anelka). In questo senso l'unica eccezione è rappresentata dall'arrivo di Barzagli nell'inverno del 2011, sei mesi prima dell'inizio del ciclo vincente avviato con Conte in panchina. Anche quest'anno la strategia della Juve non farà eccezione ma dalla prossima estate i tifosi della Vecchia Signora possono aspettarsi la solita rivoluzione: i top player arriveranno (il primo sarà quasi certamente Emre Can) ma ci saranno anche altri colpi in prospettiva: da Cristante a Barella, ad Han (la Juve li sta trattando) senza dimenticare i vari Lirola, Caldara e Spinazzola (già sotto contratto con i bianconeri). Dopo le partenze dei vari Bonucci e Pogba, tuttavia, non è comunque esclusa la cessione di un'altra stella (Dybala o Alex Sandro). La strategia della Juve, quindi, non cambia: gennaio è la sessione della quiete prima della tempesta.

Nella nostra gallery tutti i parametri zero ed i colpi per 'il futuro' messi a segno dalla Juve negli ultimi mercati di riparazione

@lorebetto