L'infortunio è alle spalle, ora è il momento di ripartire. Non ci sarà contro l'Atalanta, ma il futuro di Rolando Mandragora è adesso. Dopo la lunga inattività è il momento di tornare in campo e riprendere quel percorso di crescita che aveva spinto la Juve a puntare su di lui, sbaragliando la concorrenza. Ma c'è un grande dubbio da risolvere: da dove ripartirà? 

I RITORNI - Il classe '97 potrebbe imboccare tre strade e due portano a piazze già frequentate e conquistate. La prima opzione è il Pescara, che si è fatto avanti con convinzione. Oddo consoce bene Mandragora, l'ha guidato e corretto lo scorso anno, facnedolo alternare tra cabina di regia e centro della difesa. In tutti i ruoli il ragazzo ha reso alla grande. La proposta del Pescara è chiara e la Juve, anche in virtù degli ottimi rapporti con gli abruzzesi, ha dato il suo benestare, ma lui prende tempo. Vuole valutare tutte le opzioni. La seconda strata percorribile porta al Genoa. Proprio da qui è partito il cammino di Mandragora. Proprio dai rossoblu l'ha prelevato la Juventus. Rincon, arrivato alla Juve, ha liberato un posto in Liguria e Juric gradirebbe la duttilità e le qualità del ragazzo, che chiuderebbe così un intreccio davvero particolare: esordisce in Serie A contro la Juve con la maglia del Genoa, dal Genoa passa alla Juve e per recuperare l'infortunio ed essere pronto per la Juve torna al Genoa. Suggestivo.

IL RICHIAMO DI GASP - C'è, però, una terza, inedita via. L'Atalanta di Gasperini. Persi Gagliardini e con Kessié in Coppa d'Africa, il tecnico ha individuato in Mandragora il giocatore ideale per non perdere qualità e sostanza a centrocampo. E un'Atalanta che vola in classifica, e può quindi contare su una tranquillità ben diversa da quella del Pescara, per esempio, potrebbe fare davvero gola a Mandragora. Affascinato anche, senza dubbio, dalla possibilità di lavorare con Gasperini, un maestro che ha fatto fare passi da gigante a tutti i suoi talenti

@Edosiddi