Marcello Lippi, storico allenatore della Nazionale e della Juventus - con cui ha vinto tutto - ha parlato a Tuttosport, commentando la sfida con il Tottenham, a partire dallo sfogo di Allegri: "Sono perfettamente d’accordo con Allegri. Max ha ragione e fa bene a respingere in maniera netta tutta la negatività che arriva dall’esterno. Vincere non è affatto scontato, in Champions. Il Tottenham è un’ottima squadra. E se il 2-2 fosse arrivato in rimonta, recuperando due gol agli inglesi e non facendoseli recuperare, adesso si farebbero tutti altri discorsi in ottica ritorno. Un po’ di rosico ci sta per come era iniziata la gara, però non è ancora finita. C’è un’altra partita". 
 
Cosa non è andato? Non tocca a me dirlo, non mi permetterei mai. Parlare di quello che è successo non ha senso, bisogna stare vicino alla squadra e guardare avanti con ottimismo. Allegri e i giocatori sanno perfettamente quello che ha funzionato e quello che non è andato bene. Parliamo di un allenatore e di una squadra che da anni stanno ottenendo risultati importanti in Italia e a livello internazionale. 
 
Si punta sulla fragilità della difesa del Tottenham? Io avevo pronosticato una partita simile a quella contro il Barcellona dello scorso anno. All’inizio è andata così, poi è diventata una gara un po’ stregata, penso al rigore sbagliato da Higuain. Ma l’ultima cosa che deve succedere è che la squadra ora perda autostima, proprio per questo condivido in pieno quanto detto da Allegri. Ripeto: c’è un’altra partita da giocare per qualificarsi ai quarti. 
 
Sensazioni per il ritorno? Non sbaglieranno a Wembley. E non c’è soltanto la vittoria. Si può passare anche con un 2-2 nei 90’ e un gol nei tempi supplementari. 
 
Episodi passati? Ci sono delle analogie con i nostri quarti del 2003. A Torino pareggiammo 1-1 contro il Barcellona. E poi siamo andati al Camp Nou a giocarci la qualificazione. Siamo passati in vantaggio con Nedved, abbiamo subito il pareggio di Xavi e siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Davids. Partita infinita: ai supplementari cross di Birindelli e gol di Zalayeta. In quella Champions abbiamo distrutto le spagnole. Prima del Barcellona avevamo battuto il Deportivo la Coruna e in semifinale eliminammo il Real Madrid. 
 
La rimonta subita? Rosicare un po’, aiuterà. Ma l’importante è restare ottimisti e mantenere alta l’autostima. E poi, in vista della gara di Londra, magari Allegri recupererà anche un paio di giocatori assenti l’altra sera». 
 
Può aver senso criticare Gigi? Assolutamente no. Ha fatto un mezzo passo perché probabilmente s’aspettava un tiro a sorpassare la barriera. Se non lo avesse fatto e Eriksen avesse tirato in quel modo adesso tutti lo criticherebbero per quello. 
 
Contraccolpi scudetto? Parliamo della Juventus, di campioni esperti e navigati. Sono abituati a girare pagina in fretta. Il derby o un’altra partita, per la Juventus cambia poco. Sono giocatori abituati a giocare ogni tre giorni e a combattere su tutti fronti".