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Settimana prossima riprende la Champions League, e la Juventus ha già fatto la sua scelta. Che è sempre la stessa, come insegna la storia: il primo obiettivo stagionale è quello di confermare il dominio in Italia. Poi, se ci saranno energie, capacità e fortuna, si penserà anche all'Europa. Il mantra recitato da Marotta e Allegri lo conosciamo tutti ormai: il campionato premia la squadra più forte, senza se e senza ma, mentre il cammino in Champions dipende troppo dalle coincidenze, più o meno favorevoli. Più logico e meno rischioso quindi andare sul sicuro, e giocarsi le proprie carte migliori in Italia, piuttosto che mettere a repentaglio il proprio sigillo sul calcio nazionale per puntare tutte le proprie fiches sull'Europa. Sorge spontanea però una domanda: è ancora questa la preferenza della maggior parte dei tifosi della Juve? 

SCUDETTO E COPPA ITALIA VS CHAMPIONS -
Ha ancora senso, in altri termini, avere come primi obiettivi stagionali il settimo scudetto di fila e la quarta Coppa Italia consecutiva, piuttosto che dedicarsi interamente, anima e corpo, all'inseguimento della tanto agognata Champions League? Scudetto-Coppa Italia vs Champions: è questo l'unico duello del quale ci occupiamo nella puntata di questa settimana della rubrica Juventus Fight Club.  

D'accordo l'impronta sabauda, con la conseguente tendenza torinese al controllo del territorio nazionale, a differenza di quella Milano aperta all'Europa e al mondo nella quale il grande Milan di Berlusconi non ha mai avuto dubbi nella scelta di campo fra scudetto e Coppa dei Campioni. 

D'accordo anche l'idea di fondo per la quale se provi a vincere tutto, qualcosa alla fine porti a casa, mentre se l'obiettivo è uno solo (il più grande), c'è un rischio maggiore di restare, a fine stagione, a mani vuote.

D'accordo tutto, ma la sensazione è che la maggioranza dei tifosi bianconeri a questo punto preferirebbe un'evoluzione più europeista nella determinazione della priorità degli obiettivi.

A Vinovo invece non la pensano così. A inizio stagione il primo obiettivo che la società chiede di conquistare all'allenatore è lo scudetto. E durante la stagione le scelte, anche di formazione, vanno in quella direzione. Con degli eccessi che vanno a comprendere, volendo estremizzare il concetto, perfino la Coppa Italia. 

Non si spiegherebbe, altrimenti, la decisione di giocare, settimana scorsa, l'andata di una semifinale della coppa nazionale con la formazione titolare, con il risultato di ritrovarsi, al 90°, con Douglas Costa infortunato e Benatia e Bernardeschi acciaccati. 

Non si spiegherebbe, ancora, la scelta di presentare quattro giorni dopo il duro match con l'Atalanta lo stesso trio di centrocampo (Pjanic, Khedira, Matuidi) nel facile match casalingo contro il Sassuolo, con il risultato di ritrovarsi con un Matuidi infortunato e indisponibile per la Champions. 

Se l'obiettivo principale della Juve fosse la Champions, in questo periodo tutto dovrebbe essere orientato al doppio confronto con il Tottenham. Ma così non è, evidentemente. La squadra di Allegri poi è stata talmente brava da riuscire ad arrivare, nelle ultime tre stagioni, per ben due volte in finale di Champions, dopo aver vinto tutto in Italia. Ci si chiede se una preparazione fisica e mentale di diverso tipo, dedicata soprattutto alla Champions, non avrebbe potuto portare a un esito diverso nelle finali con Barcellona e Real Madrid. E, soprattutto, se non possa portare a un finale differente, e vincente, nel prossimo futuro. 

Ha detto Walter Zenga: "Sudetto? All’inizio del campionato ho detto Napoli, perché pensavo che la Juventus avesse più attenzione per la Champions...". Più attenzione per la Champions: Zenga, che juventino non è, ha centrato il punto e ha sottolineato quello che molti tifosi della Juve si augurano.

RISULTATO DEL DUELLO: per la Juve SCUDETTO-COPPA ITALIA batte CHAMPIONS? E per i tifosi bianconeri?