Alle pendici dell'Etna, in una città famosa per la produzione di pistacchi dal marchio D.O.P. e per i suoi meravigliosi edifici religiosi, un gruppo di siciliani professa da qualche anno un altro tipo (altrettanto vigoroso) di fede: puramente calcistica, si intende. E' proprio a Bronte che sorge questo fondamentale centro di tifosi bianconeri, lo Juventus Club DOC di cui ci occupiamo oggi, intervistando il presidente Giuseppe Portaro. 

Com'è nata l'idea di fondare uno Juve Club? 

Eravamo, molto semplicemente, due amici. Io inizialmente possedevo un circolo ricreativo, ma parlavamo da diverso tempo di questo progetto. Un giorno, mentre eravamo seduti, abbiamo deciso di cominciare finalmente questa avventura. Abbiamo inviato documenti e statuto alla Juventus FC, la società ci ha risposto e abbiamo così iniziato a cercare soci. 

Avete da poco inaugurato una nuova sede.

Sì, la sede originaria era piccola, pochi metri quadrati, poi il numero dei membri è cresciuto progressivamente e abbiamo dovuto cambiare locali. Da un'idea scaturita quasi per gioco è diventata un'esperienza più grande: adesso la sede può contare su oltre 100 metri quadri, molto più funzionali per i nostri 150 soci. E' una bella soddisfazione, perché in tre mesi siamo passati da essere 80 a diventare quasi il doppio. 

C'è un evento in particolare che ricordi con piacere?

Senza dubbio la serata dell'inaugurazione, in cui abbiamo avuto come ospite Totò Schillaci. E' stata una bella festa, anche lui è siciliano come noi (di Palermo, N.d.R.) e ci ha fatto molto piacere condividere con lui quel momento. Ma posso citare anche la recente riunione insieme a tutti i J Club della Sicilia. Ovviamente siamo un Club piuttosto giovane, quindi abbiamo partecipato con tanta umiltà, ascoltando quelli che hanno più esperienza di noi. Siamo persone alla mano, basti pensare che per creare la nuova sede ci incontravamo e facevamo tutto insieme, c'è chi sa pitturare, chi è bravo come falegname, chi faceva altri lavoretti. Ci trovavamo dopo aver finito di lavorare e ci davamo appuntamento per costruire insieme questo sogno. 

Avete delle partite in programma nei prossimi mesi? 

Purtroppo, essendo un Club nato da poco, non abbiamo ancora molte possibilità di accedere ai biglietti. Comunque il 26 febbraio andremo per la prima volta allo Stadium per Juventus-Empoli, sarà una grande emozione. Non viaggeremo in aereo, però, perché alcuni soci hanno paura di volare: quindi sarà una bella gita in autobus. 

Un desiderio per il futuro? 

Quest'anno siamo sicuri che la Juve ci farà un regalo, in tempo per la nascita del nostro Club. Un regalo...europeo! 



Mattia Carapelli
@mcarapex