Che Juventus vedremo contro il Tottenham? Ci vuole un mago per indovinarlo, vista la prestazione di venerdì contro la Fiorentina, che a sua volta seguiva quella di domenica contro il Sassuolo. Nell'ultimo periodo i bianconeri si confermano imprevedibili, giocano una grande partita e subito dopo una deludente, e così via. L'unico aspetto a cui si può attribuire una certezza dell'80% - detto che il calcio è tutt'altro che matematico - è la fase difensiva. Senza subire gol, una squadra come la Juve può a farne almeno due all'avversario.

Dalla trasferta di Firenze è tornato un Bernardeschi in grande forma, ma nel medesimo ruolo gioca anche Douglas Costa, che non rende certo di meno del numero 33. Il brasiliano ha qualità diverse, ma continuo a pensare che crei maggiori occasioni rispetto all'ex Fiorentina, riuscendo a servire qualche palla gol in più ai compagni. Passando al centrocampo, l'assenza di Matuidi sarà certamente pesante, considerando che nessuno nella rosa bianconera ha caratteristiche simili al francese. Marchisio per esperienza sarebbe un titolare inamovibile e rimane un protagonista dei sei scudetti consecutivi: peccato per la sfortuna del crociato e una condizione fisica lontana dai massimi livelli. In ogni caso, meglio il Principino di Sturaro, che il suo lo fa sempre ma a differenza di Claudio non può andare a coprire la zona di Pjanic in caso di necessità.

Tottenham avversario ostico? Indubbiamente. Gli Spurs hanno lottato per la Premier League anche nella scorsa stagione e sono una formazione ricca di fisico e tecnica. Ma è stato comunque positivo trovarsi di fronte loro, piuttosto che una squadra spagnola o tedesca. Al netto di un Harry Kane da record, Real Madrid e Barcellona rappresentano comunque un ostacolo ben più impegnativo.