Si ripete ciclicamente, praticamente ogni volta che la Juventus è al comando del calcio italiano;

arriva sempre qualche evento extra campo a cercare di minare/distruggere la serenità e lo strapotere bianconero acquisito.
A pensar male si fa peccato” diceva Giulio Andreotti “ma quasi sempre ci si azzecca”.

Calciopoli, calcioscommesse, doping, scandalo biglietti/ultrá.

Secondo la maggioranza del paese italiano (la tifoseria più grande in assoluto ovvero quella degli anti-juventini) la Juventus è il vero male nazionale e non solo. 

Per le loro menti contorti, la Vecchia Signora potrebbe esser tranquilamente implicata anche nell’attentato al Papa in Vaticano del 1981 o in quello delle Torri Gemelle in America del 2001. Non se ne stupirebbero minimamente anzi ribadirebbero con orgoglio: “lo dicevano noi che la Juventus è il vero male della società, da debellare al più presto. Radiamola al suolo”.

Cavalcare questo sentimento popolare, acquisendo fans e visibilità, è quello che ogni volta capita a chi si trova ad accusare la Juventus in un'aula per eventi extra campo.

Anche perché di fuori a nessuno interessa davvero la verità o che sia fatta giustizia.
L’unica cosa che il popolo pretende durante la “Corrida” è quello di vedere scorrere il sangue della Juventus e di chi la rappresenta.

Secondo voi qualcuno in questi ultimi mesi ha valutato davvero i fatti della vicenda che vede coinvolto il Presidente Agnelli o ha ascoltato le intercettazioni incriminate?

Come si dice a Roma “non je ne pò fregà de meno”. 

Per gli anti-juventini Andrea Agnelli è colpevole a prescindere per il solo fatto di rappresentare la Juve, la squadra del potere. Quella che “regalava le Fiat agli arbitri per vincere”.

In galera, in galera!

Se potessero la farebbero giudicare dal tribunale di Pinocchio pur di vederla condannata perché… “il potere logora chi non ce l’ha”.

@stefanodiscreti