Joya, Eletto o Imprescindibile, chiamatelo come preferite, perchè è tutto estremamente vero. Il talento bianconero contro il Sassuolo, domani alle 12:30 al Mapei Stadium, festeggerà le 100 presenze con la maglia della Juventus. Ad assicurarlo è stato Massimiliano Allegri, nella consueta conferenza alla vigilia del match: "Non è stanco. Come tutta la squadra ha fatto bene nel primo tempo a Barcellona. Domani gioca". Nessun dubbio, nessun ballottaggio con Bernardeschi, come si vociferava in settimana... e il motivo è semplice. Dybala è imprescindibile, prezioso gioiello di e per Allegri, tanto che per c'è da aspettarsi una stagione da almeno 50-55 presenze. Tante, è vero, ma necessarie, per lui, per la Juve e per Allegri, che ne è dipendente perchè è lui che tiene in piedi i bianconeri con i suoi eccezionali numeri.

LA CHIAVE - 99 le partite di Dybala tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa, con 49 gol e 18 assist complessivi. Numeri che se letti, rivelano quanto la Joya sia la chiave che sblocca la Juve: l'argentino crea un gol ogni 102', quasi uno a partita. In sostanza, con lui si parte quasi sempre 1-0, precisamente in più di 2 gare su 3. E Allegri non può privarsi di uno così, men che meno in questo inizio, in cui la sua brillantezza e il suo talento fanno strada ad una Juve carica di lavoro e punta su una preparazione a lungo termine, data anche dall'inserimento dei nuovi arrivati.

LA DIPENDENZA - Contando solo le gare di questo inizio stagione, Dybala ha segnato 7 gol in 5 partite, senza nessun assist per i compagni. Il 10 lo ha elevato, gli ha dato responsabilità e consapevolezza, oltre ad innalzare il suo livello tecnico. Così, lui si è caricato la squadra sulle spalle. I 3.370' dello scorso anno, l'ottavo nella gerarchia dei più presenti in bianconero, saranno solo un ricordo. La Juve è Dybala dipendente, ma con uno così come potrebbe non esserlo?

@MenonAndrea