Dispiace aver avuto ragione. Ma quando si schiera la formazione titolare nell'andata di una semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta, a pochi giorni da quello che avrebbe dovuto essere l'appuntamento più importante della stagione (il Tottenham), finendo col ritrovarsi l'indispensabile Matuidi infortunato, Douglas Costa e Benatia acciaccati, e i giocatori migliori con una partita in più sulle spalle, si dà un segnale chiaro. Aveva suscitato polemiche il titolo di Juventus Fight Club di settimana scorsa ("Juventus, perché preferisci la Coppa Italia alla Champions?"), soprattutto fra chi osserva il calcio solo con il paraocchi del tifo, ma sostanzialmente l'andamento e il risultato del 2-2 di ieri fra i bianconeri e gli Spurs confermano quanto dicevamo. La priorità degli obiettivi, in casa Juventus, è sempre la stessa: prima viene l'Italia, poi l'Europa. Se così non fosse, tutto l'ultimo periodo sarebbe stato orientato verso un unico obiettivo: esserci tutti, e al massimo della condizione, contro il Tottenham. E con l'Atalanta (e anche con il Sassuolo) sarebbero scese in campo quasi solo le seconde linee. Invece...

Invece, dopo sei scudetti di fila e tre Coppe Italia consecutive, la Juve va ancora a giocare a Bergamo il primo atto della semifinale della coppa nazionale con il coltello fra i denti. Come se fosse la partita dell'anno. Giusto, da un certo punto di vista, quello per cui vincere allena a vincere e ogni gara va conquistata perché "vincere è l'unica cosa che conta". Giusto, se il traguardo principale della stagione è riaffermare il tuo strapotere all'interno dei confini nazionali, mentre in Champions l'importante è superare la fase a gironi e poi quel che arriva è un di più, perché i "campionati premiano davvero la squadra più forte e costante, mentre in Europa la varabile degli episodi e della fortuna è determinante" (Marotta e Allegri dixit'). Sbagliato, invece, se finalmente a Torino si considerasse la Champions il traguardo principale di ogni stagione, l'unico traguardo addirittura, anche a costo di lasciar per strada qualche scudetto, per non parlare delle Coppe Italia. La Juventus non è ancora eliminata dalla Champions, anche se un 2-2 in casa ti mette più fuori che dentro e per passare c'è bisogno di un'impresa a Londra. Per riuscirci però, da qui al match di ritorno (e poi negli eventuali quarti, e poi ancora nei prossimi anni) saranno necessari un cambio di mentalità e una nuova gerarchia negli obiettivi stagionali.

Per il momento, l'esito del duello di questa puntata di Juventus Fight Club è uguale a quello di settimana scorsa: SCUDETTO E COPPA ITALIA BATTONO LA CHAMPIONS (per società e allenatore). E per i tifosi (anche quelli con il paraocchi), è ancora così?