Allegri parla in conferenza stampa dopo il pari per 2 a 2 contro il Tottenham: "La Juve non è mai stata favorita, neanche prima di questa partita. La squadra ha fatto una grande partita. Vincere non è normale è straordinario. La Juve ha vinto tanto in questi anni e in Champions a fatto sempre bene. A Wembley ci giocheremo la qualificazione tra un mese. Dobbiamo guardare avanti con entusiasmo e fiducia. Pensiamo al campionato sennò il Napoli ci scappa."

PARTITA - "Gol arrivati troppo presto? No, sono arrivati nel momento giusto. A parte la parata di Buffon non hanno avuto grandissime occasioni. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa e nel complesso abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo preso il primo gol su errore nostro e il secondo su punizione da fuori. Il calcio dà e toglie."

​MATUIDI - "Le assenze non contano. La squadra ha fatto una buona partita come il Tottenham. Siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo siamo stati più pericolosi noi. Squadra bassa? Più che altro ci ha schiacciato il Tottenham."

RIENTRI - "Domani Dybala si allena con la squadra. Matuidi sta progredendo, come Howedes. Manca quasi un derby. Ora c'è il derby, poi un altra gara di campionato e di coppa Italia. La Champions è un sogno e un obiettivo, ma vincerla non è facile. Credo che si sia persa un po' di obiettività. La Juve gioca per vincere, ma non è la favorita. Non si può andare in finale tutti gli anni. I ragazzi stanno facendo una grandissima stagione, ma da qui a pensare di vincere un ottavo di finale 3-0 ce ne passa. Questa cosa mi fa girare le scatole, perché non si ha l'idea della dimensione delle altre squadre. L'obiettivo primario è il campionato e poi cercheremo di andare avanti in Champions. Il pari di stasera non può deprimere l'ambiente, non l'accetto. Qui si hanno alti e bassi da paura. Vincere non è normale, è straordinario: questa squadra ha vinto sei scudetti, ha fatto due finali di Champions e ha fatto grandi cose. Da vincere a non vincere, in Champions, passa poco.”

PARAGONI - "E' sbagliato fare paragoni tra i campionati. Ci sono giocatori con caratteristiche diverse e giocatori diversi. In Champions, tranne qualche squadra di livello superiore, sono tutte sullo stesso piano.City, Bayern, Real, Psg e Barça sono superiori e il prossimo anno sarà ancora più difficile. Non ci saranno più quarti di finale semplici da ora in poi. Oggi tutti quelli che avevo a disposizione li ho messi. Poi la Champions è un torneo a parte, oggi potevamo andare sul 3 a 0 e sul 3 a 1 ma abbiamo preso il 2 a 1 in ripartenza e poi il 2 a 2. A Wembley dovremo fare la stessa partita di Monaco."